Emergenza Coronavirus, De Menech e Lotto: «In tempi eccezionali servono sforzi eccezionali»


Belluno, 21 marzo 2020

«Le risorse destinate ad affrontare la crisi messe dal Governo diventerebbero un moltiplicatore eccezionale se la Regione facesse altrettanto». Il coordinatore dei parlamentari veneti del Pd, Roger De Menech ricorda come «il decreto economico varato nel pieno dell’emergenza sanitaria il 17 marzo offre un primo elenco di strumenti per affrontare una crisi di cui ancora non conosciamo la durata né l’intensità. Può essere che il virus venga sradicato tra aprile e maggio, ma è più probabile che, fin quando non sarà trovato un vaccino, dovremo abituarci a misure restrittive a elastico e più o meno lunghe».

In queste settimane, dichiarano Lotto e De Menech, «il primo pensiero e il primo ringraziamento deve andare alle donne e agli uomini che con il loro lavoro e rischiando in prima persona assicurano a tutti noi i servizi essenziali. Per questo facciamo un appello alla responsabilità individuale perché tutti ci adeguiamo alla richiesta di stare a casa allo scopo di contrastare l’epidemia e di salvaguardare chi è costretto a lavorare».

Tornando agli aspetti economici, la risposta all’emergenza deve essere coordinata e «ogni soggetto istituzionale deve fare la propria parte», sollecita De Menech. «I tre livelli che hanno un impatto sulla vita di cittadini e imprese sono l’Unione europea, il governo nazionale e le regioni. L’Europa si è mossa con tempestività assicurando lo stop al Patto di Stabilità, le deroghe agli aiuti di stato alle imprese in difficoltà e l’aumento dei margini di spesa per i paesi membri».

Inoltre, la Banca Centrale ha messo in campo un nuovo programma di acquisto dei titoli di stato il cui limite di 750 miliardi è solo di facciata oltre ad aver aumentato e reso più favorevoli le linee di credito verso le banche. Tra le altre misure europee potrebbe intervenire il fondo salvastati, il MES, la cui consistenza attuale è di 410 miliardi di euro. Gli economisti esperti hanno calcolato interventi complessivi per 1.800 miliardi di euro.

Sul fronte nazionale, ricorda il deputato, «sono stati reperiti immediatamente 25 miliardi di euro che il Governo ha deciso di utilizzare sui due fronti caldi in questo momento: il rafforzamento della sanità, più personale e più attrezzature, e il sostegno al reddito per il blocco di ampi settori dell’economia nazionale. Volendo banalizzare, l’intervento per i 60 milioni e 317 mila abitanti italiani equivale a 414,50 euro a testa».

A un mese dallo scoppio della crisi, dice la segretaria provinciale del Partito Democratico, Monica Lotto «siamo certi che anche la Regione farà una manovra di sostegno al reddito e alle imprese di 5-600 milioni di euro nell’arco dell’anno e metterà almeno 100 milioni di euro da subito, cioè la settimana prossima». L’obiettivo, spiega Lotto è di «integrare le misure dell’Europa e del governo nazionale con ulteriori 100 euro pro capite. Sappiamo tutti essere una cosa eccezionale, ma del resto i tempi e la situazione non permettono di tentennare e tutti siamo consapevoli che gli sforzi coordinati su più livelli produrranno i migliori effetti».

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