Europee 2019, il PD incontra associazioni e categorie


Belluno, 23 maggio 2019

Recuperare il ruolo guida dell’Italia, paese fondatore dell’Unione europea, per completare il processo di integrazione politica e sociale accanto a quella economica e del mercato unico. È il messaggio che gli esponenti del Partito Democratico provinciale stanno proponendo negli incontri organizzati con i corpi intermedi in vista delle elezioni europee.

Gli incontri fanno parte di un percorso sistematico, ricorda la segretaria del partito, Monica Lotto. «Ascoltiamo le esigenze puntuali delle categorie, ma soprattutto cerchiamo di cogliere le preoccupazioni e le tendenze. I sindacati, le associazioni di categoria, gli ordini professionali da questo punto di vista ci danno sempre stimoli e indicazioni preziose».

«Quello che oggi funziona e funziona bene dell’Europa è il mercato unico», afferma il deputato bellunese Roger De Menech, «ma siamo indietro sull’integrazione politica, fiscale e soprattutto sul pilastro sociale. In questi incontri emerge con chiarezza il timore di diversi soggetti di un ritorno a un mercato frammentato, con le frontiere chiuse, i dazi, la burocrazia asfissiante e il dedalo di monete di venti anni fa. Stiamo spiegando a tutti, dai sindacati agli imprenditori, dai professionisti ai lavoratori, che il modo migliore per tutelare il mercato unico e i suoi vantaggi è fare passi avanti nell’integrazione. Sul piano politico perché oggi sono i singoli Paesi a contrastare decisioni collettive, ognuno guarda all’Europa con lo specchietto retrovisore del consenso interno; sul piano fiscale, perché ci sono Paesi che di fatto non fanno pagare le tasse alle multinazionali, anche se queste poi producono fatturato e utili in altri territori: Irlanda, Malta e Olanda sono in testa; sul piano sociale perché la protezione dei lavoratori, di chi sta male e di chi ha bisogno di assistenza deve essere universale, cioè europea».

«Con alcune associazioni e categorie è più frequente trovarsi durante tutto l’anno per questioni contingenti», ricorda infine il presidente del PD provinciale Ezio Paganin. «Per questo approfittiamo della scadenza elettorale per dedicare tempo anche ai soggetti con cui abbiamo avuto minori opportunità di scambio».

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