Al via la Festa de l’Unità, primo dibattito sulla condizione delle donne


Belluno, 7 agosto 2019

Dal 2004 sono state quasi mille le donne accolte e assistite dall’Associazione Belluno Donna attraverso il centro antiviolenza. Lo ha ricordato Mara Giavi, responsabile dell’associazione, ospite domenica scorsa alla Festa de l’Unità del Pus di Ponte nelle Alpi dove si è affrontato il tema della violenza sulle donne e della disparità di genere.

«Sono numeri livellati sulla media nazionale», ha detto Giavi, «ma la stima del sommerso è molto preoccupante. Ancora troppe donne non hanno la forza, il coraggio o semplicemente la consapevolezza di potersi sottrarre a un ambiente, quasi sempre quello familiare, in cui subiscono violenze. Possiamo ipotizzare che negli ultimi venti anni solo in provincia di Belluno siano state 25 mila le donne che hanno subito una qualche forma di violenza o di maltrattamenti».

Nel dibattito, moderato dalla Segretaria del Pd Alpago, Lucia Saviane, è intervenuta Alessia Rotta, Vice-capogruppo alla Camera del Partito Democratico, ricordando i provvedimenti presi nella scorsa legislatura come l’incremento dei fondi per i centri antiviolenza e la legge che istituisce i punti rosa nei Pronto Soccorso per favorire la gestione dei casi di violenza e maltrattamenti.

«Leggi e normative sono l’avvio di un lavoro, non certo la conclusione», ha spiegato Rotta. «I provvedimenti vanno seguiti e monitorati per comprenderne l’impatto e verificare se ci sono correzioni o modifiche da fare. Ci vuole, in sostanza, la volontà politica di affrontare le questioni perché non ci si può limitare a provvedimenti bandiera. Inoltre, una cosa che si dice poco purtroppo, è che le questioni di genere non riguardano esclusivamente le donne, ma tutta la società. La promozione di rapporti di rispetto reciproco è responsabilità di tutti, donne, uomini, istituzioni, scuola e se la violenza è all’attenzione di tutti, ricordo che ci sono questioni altrettanto urgenti come la differenza salariale o i diritti sul lavoro in cui c’è ancora un percorso molto lungo da fare».

Sul palco del Pus ha portato la propria testimonianza Assia Belhadj, scrittrice italo-algerina autrice di “Oltre l’hijab. Una donna da straniera a cittadina”. Il libro edito da “Bellunesi nel Mondo” racconta la storia personale dell’autrice e dà voce a esperienze molteplici di migrazioni, cittadinanza, cultura, integrazione e rapporto con il “diverso”.

La coordinatrice delle donne democratiche del Veneto, Raffaela Salmaso, ha illustrato l’avvio della Conferenza delle Donne Democratiche, aperta alle iscrizioni fino all’8 settembre.

Sempre Domenica 4 Agosto, attraverso la testimonianza di Bepi Pat ed Enrica Prest, la Fondazione Società Bellunese e il Partito Democratico hanno ricordato infine la figura di Rosi Broi, scomparsa esattamente un anno fa. Rosi è stata staffetta partigiana, presidente dell’Unione Donne italiane bellunese, funzionaria e dirigente della Federazione di Belluno del Pci e un’instancabile attivista in aiuto alle famiglie vittime del Vajont. 

 

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