Gioco d’azzardo, De Moliner: “Dalla parte di chi è più debole, sempre”


“Apprendiamo dalla stampa le preoccupazioni da parte delle aziende che gestiscono le sale giochi del nostro Comune – scrive il Segretario dell’Unione Comunale PD di Belluno, Roberto De Moliner – le quali paventerebbero il rischio chiusura se venisse applicato con rigore il regolamento comunale delle sale”.

“L’attuale regolamento è frutto di una stretta collaborazione nel corso della passata consiliatura tra la coalizione del centrosinistra (Partito Democratico e Tutti per Belluno attraverso l’impegno dei Consiglieri Roberto De Moliner e Patrizia Burigo) e la precedente Amministrazione Comunale. L’obiettivo comune era quello del contrasto vigoroso al gioco d’azzardo, ai gravi danni che ne derivano per i giocatori e per le loro famiglie e agli elevatissimi costi per l’intera nostra comunità civile sia in termini di spesa sanitaria che in termini di grave riduzione della ricchezza disponibile.
Il regolamento attualmente in vigore è notevolmente migliorativo rispetto a quello allora proposto (e ancora vigente) dalla Regione Veneto a conduzione Lega, il quale pone limitazioni poco efficaci per un reale contrasto all’apertura di nuove sale”.

“Come Partito Democratico, condividiamo l’azione intrapresa dall’Amministrazione Comunale nei confronti dell’apertura della nuova sala in via Vittorio Veneto (oggetto di una nostra interrogazione il mese precedente) – prosegue De Moliner – e auspichiamo e chiediamo fermamente che quanto previsto dal regolamento comunale venga applicato in modo integrale e intransigente anche per quanto concerne gli orari d’apertura delle sale. Infine, riteniamo che si debbano fare tutti gli sforzi per modificare in senso ancor più restrittivo il già buon regolamento esistente, cercando il massimo della condivisione sia in seno al Consiglio Comunale, sia nell’associazionismo e nella società civile. Quando interessi economici di pochi collidono con il disagio di molti, il Partito Democratico di Belluno non ha dubbi sulla scelta da intraprendere: staremo sempre dalla parte di chi è più debole, di chi soffre e di chi da solo non ce la fa“.

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