Il referendum per l’autonomia bellunese si può fare


Il referendum sull’autonomia di Belluno si può fare. La conferma arriva per iscritto dal Ministero dell’Interno in una lettera del Prefetto Morcone recapitata Mercoledì 6 Settembre alla Regione Veneto.

“Il presidente Zaia Martedì 5 Settembre aveva espresso pubblicamente una serie di dubbi, citando una imprecisata volontà del Governo di impedire il referendum di Belluno”, ricorda il deputato PD Roger De Menech. “In meno di 24 ore abbiamo fugato ogni perplessità. Zaia stia tranquillo e ora chiedo che firmi il protocollo con la Provincia di Belluno per tenere il referendum e, magari, dica anche che è d’accordo”.
Al Ministero, riporta il deputato bellunese, non si erano neppure posti la questione del referendum bellunese: “Questa settimana ho affrontato la questione sia con il sottosegretario Bressa sia con il sottosegretario Bocci e, tramite loro, con il prefetto Morcone. Per il ministero tutti gli aspetti organizzativi sul referendum bellunese riguardano la Regione ed è quindi la Regione che deve trovare un’intesa con la Provincia di Belluno per consentire lo svolgimento della consultazione”.

Esprime soddisfazione anche il Segretario regionale PD Alessandro Bisato:  “Il referendum a Belluno è il primo passo per scardinare il centralismo regionale che da 15 anni soffoca le specificità locali, aumenta la spesa pubblica e diminuisce l’efficienza nell’erogazione dei servizi. Il via libera di Palazzo Balbi alla consultazione bellunese è un atto dovuto.” “Per Belluno e per i bellunesi – afferma Bisato – vorrei che finalmente fosse la volta buona di vedersi riconosciuto il “differenziale montagna”. C’è uno statuto, c’è una legge regionale, ora dopo il referendum Zaia si rassegni ad applicare quanto è giusto e quanto è previsto. Dovrà farlo con atti amministrativi, non con le solite contraddittorie dichiarazioni. La classe politica al governo in Veneto si è sempre rifiutata di esplorare scenari che potessero ridurre l’accentramento di potere regionale. A mio avviso è venuto il tempo di affrontare i problemi per come si presentano e di cominciare a risolverli».

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