Prolungamento A27: “Un’opera inutile e dannosa”


Erika Dal Farra: “No a grandi opere inutili e dannose, migliorare l’esistente è la priorità”

Erika“Non possiamo che accogliere positivamente la notizia della bocciatura al Parlamento Europeo dell’emendamento che ipotizzava un prolungamento dell’A27 dal bellunese fino all’Austria – afferma la Segretaria provinciale PD Erika Dal Farra – Riteniamo, infatti, che lo sviluppo del territorio bellunese, con il suo patrimonio naturale delle Dolomiti, non possa che passare da una mobilità sostenibile e turistica.”

“Il prolungamento dell’A27 – prosegue Dal Farra – sarebbe stato un’opera inutile, dispendiosa e dannosa per il nostro territorio. Non abbiamo bisogno di nuove autostrade, ma di migliorare la viabilità e le infrastrutture già esistenti. Restiamo convinti che le priorità siano interventi sulla viabilità, l’elettrificazione delle linee ferroviarie e soprattutto, la realizzazione del Treno delle Dolomiti, con un percorso che garantisca uno sbocco verso Dobbiaco, nell’ottica di un maggior sviluppo turistico del territorio – che abbia come faro la salvaguardia del patrimonio naturale delle Dolomiti Unesco – anche in vista dei Mondiali 2021 a Cortina.”

E’ per questo che il Partito Democratico bellunese si impegnerà per portare avanti progetti di miglioramento delle infrastrutture che vadano di pari passo con la tutela ambientale. “Ribadiamo il nostro dissenso rispetto ad opere inutili e dannose come quella del prolungamento dell’A27 – conclude la Segretaria PD – e ringraziamo i parlamentari europei e tutti quei rappresentanti territoriali che si sono impegnati per bloccare questo scempio. L’unione fa la forza.”

 

Zoffoli: “Il no al prolungamento dell’A27 perché esiste un modello di sviluppo diverso, fondato sul rispetto dell’ambiente”

Anche l’europarlamentare Damiano Zoffoli è intervenuto sul tema: “Ieri a Strasburgo ho votato contro il prolungamento dell’autostrada A27 attraverso le Dolomiti – afferma – perché il progetto era anacronistico. Prima di tutto era distruttivo per zoffoliambiente e paesaggio, andando a minacciare il delicato equilibrio delle Dolomiti e rischiando di trasformare le montagne patrimonio dell’UNESCO in un’area di servizio.”

“In secondo luogo – ha aggiunto Zoffoli – era ancorato ad un modello di sviluppo vecchio di 40 anni. Sarebbe stata l’ennesima grande infrastrutture inutile e fortemente impattante per un territorio che non ne avrebbe usufruito.”

Secondo Zoffoli, infatti, per l’area montana e bellunese, serve realizzare una Strategia che abbia come primi fondamentali obiettivi la vivibilità e le
opportunità di crescita per chi abita in montagna: “In questo senso la strategia EUSALP offre occasioni di confronto e risorse, pensando sempre prima di tutto ai cittadini che vivono il territorio montano.”

 

 

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