9 Dicembre 2025
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“Due mesi di campagna ad altissima intensità”: la montagna da abitare “vissuta” dal Partito Democratico

Sessanta giorni dopo il primo appuntamento, un bilancio che sa di impegno, visione e amore per la propria terra: oltre 20 eventi di lista, serate tematiche, decine e decine tra gazebo al mercato e incontri sul territorio. Si chiudono domani – venerdì 21 novembre – due mesi ad altissima intensità che hanno visto il Partito Democratico Belluno Dolomiti attraversare praticamente quotidianamente l’intera provincia per spiegare le prossime proposte e parlare con i bellunesi.

Dalla mobilità alla crisi abitativa, dalla ferrovia alla sanità, dagli asili nido al commercio, dall’autonomia provinciale al ruolo della montagna: queste le questioni affrontate dai candidati bellunesi nel corso degli appuntamenti promossi in tutto il territorio. «Quando ancora il centrodestra litigava su nomi e poltrone, noi già parlavamo con i cittadini delle questioni che più stanno a cuore alle nostre comunità». Comunità incontrate nelle 9 serate di presentazione di lista, nei 25 gazebo nei mercati, nelle 8 serate tematiche, nei confronti con le associazioni di categoria e con i sindacati; innumerevoli poi le iniziative dei singoli candidati che – dal Comelico al Feltrino, dall’Agordino alla Valbelluna, passando per il Cadore e l’Alpago – hanno toccato l’intera provincia per raccontare la loro visione della “montagna da abitare”.

Non sono poi mancate le presenze di spicco: il candidato presidente Giovanni Manildo è arrivato in provincia per l’inaugurazione della nuova sede del partito a Feltre e poi pochi giorni fa a Belluno, con la presenza dell’assessore alla montagna in pectore Mauro Varotto, ma già in agosto era salito prima al Pus di Pian Longhi per la Festa dell’Unità e poi a Lamon per ribadire il “no” alla diga del Vanoi; la segretaria Elly Schlein ha riempito Sala Bianchi a Belluno dimostrando come i temi della “montagna da abitare” siano questioni sociali da affrontare con una visione politica chiara; l’incontro con il deputato Andrea Casu, vicepresidente della IX Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati, ha permesso di portare con un’interrogazione parlamentare a Roma il destino della tratta ferroviaria Ponte-Calalzo. «Abbiamo dedicato questi due mesi a spiegare cosa vuol dire per noi “una montagna da abitare”» spiegano dal PD. «Conosciamo i temi e i problemi della nostra terra, e sappiamo che per risolverli servono servizi che ci possono essere solo con la volontà politica di affrontarli concretamente, cosa che in questi decenni è mancata in regione».

Una campagna intensa e capillare, ormai giunta alla sua conclusione: per discutere ancora assieme – prima del silenzio pre-voto – dei temi caldi della montagna, l’appuntamento è per domani dalle 19.00 nella Sala Veranda della Birreria Pedavena. Dopo gli interventi, spazio al brindisi finale e alla musica.

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