Amministrative 2022, tutti i candidati del Partito Democratico per Giuseppe Vignato Sindaco di Belluno
È stata presentata oggi la lista dei candidati del Partito Democratico che sostiene la candidatura a sindaco di Giuseppe Vignato.
“Abbiamo scelto la candidatura di Giuseppe Vignato perché il suo profilo rappresenta il collante tra il carattere politico e quello civico, per le sue qualità, la professionalità e la schiettezza” ha detto il capolista Roberto De Moliner nel corso della presentazione. ” Il Partito Democratico è in campo con la propria squadra, formata soprattutto da giovani, in quanto sentiamo la necessità di un cambiamento nel quadro politico comunale e provinciale, cambiamento che può avvenire solo con la presenza di forze nuove che esprimono l’innovazione con uno sguardo al futuro“.
Una squadra costruita con volontà di rappresentare il tessuto sociale della città, dalla più giovane candidata Mariachiara Roldo (18 anni) al più saggio Mario Buttignon (86 anni). La lista è composta da 13 donne e 19 uomini. Tra loro due sono di origine straniera e si sono inserite perfettamente nel nostro tessuto sociale. Inoltre, c’è la presenza di chi ha già avuto esperienza amministrativa, persone che avranno il compito di aiutare chi si trova alla prima esperienza, sia in campagna elettorale che successivamente in Consiglio Comunale.
“Il comune capoluogo, dopo la legge Delrio, rappresenta l’istituzione centrale per attivare un processo di innovazione socio–economica, politica e sociale, un’opportunità che dobbiamo saper cogliere insieme” ha spiegato De Moliner. “La funzione di capoluogo non può essere solo la sede dei servizi statali (Prefettura, Tribunale, sede della Provincia). Il comune capoluogo deve essere concepito e riconosciuto come un punto di riferimento, per le sue capacità di rappresentanza e di sintesi culturale, politica, socio-economica, socio-sanitaria e istituzionale, dell’intera comunità provinciale”.
“La nostra è una provincia che da tempo sta aspettando il riconoscimento della specificità e autonomia come scritto nell’art. 15 dello Statuto regionale del Veneto e nella legge regionale 25/2014. Una volontà di riconoscimento ribadita dai bellunesi nel referendum del 22 ottobre 2018 e che dobbiamo rivendicare con forza, ricordando Sergio Reolon che fu artefice di questo risultato importante per il nostro territorio“.
Inoltre, prosegue De Moliner, “vi è la forte necessità di trasferire risorse finanziarie e servizi sociali gestiti in autonomia dalla montagna stessa. La stessa agricoltura di montagna è ‘manutenzione del territorio’ e per questo va sostenuta dalla comunità regionale e nazionale. Su tutto questo la Città capoluogo ha il dovere di essere portavoce e coagulare l’intero territorio provinciale per rivendicare e ottenere questo riconoscimento essenziale per lo sviluppo dell’intero territorio, come pure sul tema della sanità, servizio essenziale per tutti i cittadini soprattutto per chi abita nelle aree limitrofe”.
“Un altro tema importante è la mobilità del nostro Comune” ha concluso il capolista. “Riteniamo sia giunto il momento di attuare il collegamento tra destra e sinistra Piave sia ad est che ad ovest della città compreso il collegamento alla 203 Agordina, e dei collegamenti urbani che interpretino le esigenze di mobilità urbana e dei residenti: Via Agordo – viale Europa e strada interna della Veneggia. Il servizio di trasporto urbano, poi, deve essere adattato alle reali esigenze della popolazione”.
































