6 Febbraio 2026
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Del Bianco (Pd): «Il caso del bambino di undici anni lasciato a piedi, è il paradosso dei trasporti pubblici in vista delle Olimpiadi»

«Quanto accaduto a San Vito di Cadore, dove un bambino di undici anni è stato fatto scendere da un autobus di linea ed è stato costretto a rientrare a casa a piedi, al freddo, rappresenta un fatto gravissimo. Ma soprattutto è il paradosso che certifica il fallimento politico della gestione dei trasporti pubblici in vista delle Olimpiadi». Lo dichiara Alessandro Del Bianco, consigliere regionale del Partito Democratico a palazzo Ferro-Fini.

«Nel dossier olimpico – afferma Del Bianco – uno dei principali lasciti promessi per la provincia di Belluno era un forte e duraturo potenziamento del trasporto pubblico locale, in particolare a favore dei giovani e dei residenti. Oggi ci troviamo di fronte a un paradosso evidente: mentre si celebrano le Olimpiadi come occasione di rilancio, sulle stesse tratte che prima costavano 2,50 euro, oggi si chiede ai cittadini di pagare 10 euro. Un risultato che non solo è lontano dagli obiettivi dichiarati, ma ne rappresenta l’esatto contrario».

«Il nodo è strutturale e politico: la Provincia detiene alcune quote di Dolomitibus, ma non la maggioranza. Questa scelta ha prodotto negli anni una perdita sostanziale di controllo pubblico sulla società e sulle sue decisioni, a partire dalle politiche tariffarie. Oggi ne vediamo gli effetti più evidenti e inaccettabili. Non è ammissibile che tratte di trasporto pubblico locale, utilizzate quotidianamente da studenti e residenti, subiscano aumenti di questo livello. Ancora più grave se si considera che l’intero sistema, comprese le cosiddette corse olimpiche, è finanziato con fondi pubblici. Siamo di fronte a un modello che socializza i costi e privatizza i benefici».

«È incomprensibile che, dopo aver consentito questi aumenti, la Provincia annunci ora ulteriori stanziamenti pubblici per calmierare tariffe su corse che dovrebbero già rientrare pienamente nel trasporto pubblico locale. Una situazione – critica Del Bianco – resa ancora più paradossale dal fatto che la società ha chiuso l’ultimo bilancio con circa due milioni di euro di utile».

«Questa vicenda è la goccia che fa traboccare il vaso. È necessario riportare Dolomitibus sotto un controllo pubblico diretto e stringente della Provincia e tornare a ragionare in un’ottica di servizio pubblico, non di profitto. Il trasporto pubblico, soprattutto in territori montani, deve garantire diritti e accessibilità, non generare esclusione e disservizi. Pertanto, chiederò la massima chiarezza su quante risorse pubbliche siano state impiegate per il trasporto legato alle Olimpiadi e su come queste spese verranno rendicontate. È un dovere di trasparenza nei confronti dei cittadini», conclude Del Bianco.

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