Infrastrutture: sì ai collegamenti sicuri, rapidi, sostenibili

Feltre, 4 settembre 2020

«Dal 2013 a oggi, i governi a guida PD hanno portato in questa provincia un miliardo di euro circa di investimenti in infrastrutture: non solo i cantieri sull’Alemagna in vista dei Mondiali di sci 2021 e delle Olimpiadi 2026, ma anche la riqualificazione delle ferrovie bellunesi con l’elettrificazione». Così il deputato bellunese PD Roger De Menech ha introdotto la conferenza stampa con i candidati PD alle elezioni regionali sul tema dei trasporti e delle infrastrutture.

«Inoltre, con il Ministro bellunese Federico D’Incà stiamo lavorando per includere nel Recovery Plan del Governo altre opere nel bellunese, per ridurre il gap infrastrutturale del nostro territorio. Crediamo che anche la Regione debba fare la sua parte: per questo, se il centrosinistra vincerà le elezioni regionali, ci occuperemo subito di un piano speciale per la mobilità bellunese con almeno 100 milioni di investimenti».

«L’obiettivo di questo piano – spiega il capolista PD Edi Fontana – è quello di collegare i paesi lontani: per quanto riguarda la viabilità è necessario collegare l’A27 con l’Agordino, bypassando il centro di Belluno, completare la variante di Lentiai fino a Busche e risolvere il nodo di Feltre per collegarsi alla Pedemontana e alla Valsugana. Questo va a completare il piano con le opere già avviate per il collegamento dell’A27 con il Cadore».

«Da oltre 15 anni rivendichiamo le problematiche che ci sono sulla Feltrina a ogni precipitazione: troppi progetti d’intervento attendono di essere presi in considerazione dalla Regione – prosegue Maria Teresa De Bortoli – Pensiamo anche al collegamento tra il Feltrino e il Primiero: il progetto della galleria Pala Rossa è in stallo in attesa che la Regione Veneto mantenga l’impegno preso stanziando 3 milioni, a fronte degli 8 milioni già stanziati dal Fondo Comuni Confinanti e dei 9 milioni della Provincia autonoma di Trento».

«Investire nella viabilità è investire nella vivibilità: ogni strada deve avere il suo marciapiede e la sua pista ciclabile. – afferma Cristina De Donà – Inoltre, serve un abbonamento unico per tutti i mezzi di trasporto pubblico, insieme a un contributo regionale stabile per le famiglie bellunesi per compensare i maggiori costi dei nostri ragazzi verso scuole e università, sul modello di quello che una volta era l’Unico Studenti e che oggi è InvestiScuola. Il trasporto pubblico deve essere efficiente nei tempi, competitivo nella sicurezza e accessibile nei costi».

«È necessaria una pianificazione integrata tra ferrovia, viabilità stradale e mobilità leggera, che sia progettata per i prossimi 30 anni  – conclude Adis Zatta – Per quanto riguarda il Feltrino, credo sia fondamentale la realizzazione della ferrovia Feltre-Primolano verso la Valsugana e il polo universitario di Trento. Infine, esiste la possibilità di costruire una autostrada larghissima che ha caselli ovunque e trasporta valore e denaro: si tratta della banda larga. Dobbiamo utilizzare tutte le risorse disponibili nazionali ed internazionali per portare la banda larga nel bellunese, un’infrastruttura in grado di permettere ai nostri figli di lavorare a Milano, a Londra o a Singapore rimanendo nei nostri territori».

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