Diario di viaggio della Provincia+ / Tappa #1: Calalzo di Cadore (11/4)

calalzoCon questo post iniziamo un piccolo “diario di viaggio” dedicato al piccolo “tour” del #PdBL per presentare le novità riguardanti la nuova “Provincia+” di Belluno.

Belluno Provincia+: grande successo di partecipazione e dibattito per il primo dei quattro incontri organizzati dal Partito Democratico bellunese per esporre a cittadinanza e amministratori meccanismi ed effetti della nuova legge Delrio.
Quattro “conversazioni” sul tema delle nuove province (e in particolare sulla specificità finalmente riconosciuta e conferita al territorio montano bellunese) e dei cambiamenti che il nuovo decreto (partendo dall’articolo 15 dello Statuto della regione Veneto, di fatto precursore della legge) porta con se’.

Il primo incontro si è tenuto a Calalzo presso l’Hotel Ferrovia e ha visto un pubblico numeroso e interessato; presenti in sala molti sindaci del Cadore, da Mario Manfreda primo cittadino di Lozzo a Mario Zandonella Necca (Comelico Superiore), passando per Daniela Larese (Filon di Auronzo) e Mauro Da Rin Bettina (Vigo di Cadore).
Ad aprire il momento di confronto e’ stata la segretaria provinciale Erika Dal Farra, seguita dagli interventi di Roger de Menech, Sergio Reolon e del segretario del circolo di centro Cadore, Stefano Bellotto.

Un’assemblea pubblica con lo scopo di informare amministratori e cittadinanza sugli effetti della Delrio, una legge che si inserisce in un più ampio quadro di riforme che il nostro paese si appresta ad affrontare. Si parte da una questione fondamentale: capire come un territorio piccolo e di montagna come il nostro possa essere rappresentato e gestito.

La serata si è svolta in modo interattivo, non solo soltanto a scopo divulgativo ma con la possibilità per i partecipanti di interagire attivamente con De Menech, Reolon e Dal Farra per dibattere anche sui timori e sulle problematiche che il nuovo decreto suscita tra gli amministratori e la cittadinanza. Si sono alternati gli interventi di Dal Farra (che ha introdotto le novità e i cambiamenti della Delrio), De Menech (entrato nel dettaglio del nuovo decreto, la sua genesi e sviluppo) e Reolon (che ha trattato nello specifico l’articolo 15 dello Statuto regionale).

Dal Farra sottolinea le caratteristiche della nuova legge: “La nuova architettura istituzionale si fonda su due pilastri: le regioni e i comuni; a fare da cerniera tra i due si inseriscono i nuovi ‘enti di area vasta’, non più eletti direttamente dai cittadini ma istituzioni di secondo grado, di rappresentanza diversa e di espressione territoriale”.
Belluno riconosciuta nella sua specificità di territorio montano (e confinante con stato estero) e’ una conquista tutta del Pd: “La particolarità di Belluno non è solo nell’ottica di provincia di area vasta ma è un qualcosa di più, e questo grazie al lavoro del gruppo Pd che ha sempre combattuto e portato avanti (sia a livello nazionale con De Menech che a livello regionale con Reolon) con coerenza la battaglia per il riconoscimento della specificità di questo territorio”, commenta Dal Farra.

Con il nuovo decreto la provincia esce rafforzata e acquista molte più funzioni e competenze, una vera e propria Provincia+: “L’obiettivo della nuova legge e’ quello di dare maggiore efficienza alle autonomie locali, e tra queste c’è anche Belluno”, interviene De Menech. “Di tutte le 100 province che per lo stato sono uguali solo 3 sono state riconosciute come ‘diverse’ e la nostra e’ una di queste. Il riconoscimento a livello nazionale di questa specificità e’ un  importante traguardo raggiunto dal gruppo nell’ambito del sentito tema delle autonomie locali”.

La nuova area vasta di montagna che andrà costituendosi vede un accenno anche nel prossimo disegno di legge sulla riforma del titolo V. A questo proposito De Menech afferma: “lavoreremo per questa riforma come abbiamo fatto per il disegno di legge Delrio che all’inizio non prevedeva le specificità di montagna. Oggi la disparità rispetto alle province autonome di Trento e Bolzano è evidente ma dobbiamo prendere questo traguardo come una sfida per spingerci a rimboccarci le maniche per cercare di rimettere in piedi la nostra provincia rispetto alla situazione di commissariamento che abbiamo oggi”, afferma De Menech. “E’ una sfida che ci motiva e che ci spinge a fare di più”.

Senza dimenticare il ruolo che l’articolo 15 – che conferisce al nuovo ente provincia funzioni aggiuntive e maggiore autonomia – ha avuto come “anticipatore” della Delrio, un’altra conquista griffata Pd: “la nuova legge e l’articolo 15 conferiscono alla provincia di Belluno delle competenze formidabili, escluse sanità e scuola”, commenta entusiasta Reolon. “Con la provincia ente di secondo grado spetta ai sindaci una grande e nuova responsabilità di gestione e autogoverno dell’ente di area vasta: è necessario un salto culturale fondamentale”. Le problematiche rimangono ma la sfida è stata accettata e va portata avanti, fino in fondo. Reolon non usa giri di parole: “Con questa legge abbiamo fatto un miracolo. In parlamento si voleva attuare un provvedimento volto ad abolire le province, noi invece non solo siamo riusciti a salvarle ma abbiamo fatto sì che Belluno venisse riconosciuta come provincia montana. Una specificità riconosciuta per la prima volta da una legge dello stato”. Reolon risponde poi al Sindaco Zandonella sulle possibilità di attuazione dell’articolo 15 in parlamento (articolo votato in Regione all’unanimità, ndr): “La mia speranza è che venga attuato entro agosto altrimenti con la nuova legislatura si andrà a giugno 2015 e bisognerà ricominciare da zero ma sono fiducioso e credo che questo compito verrà portato a termine. Dobbiamo concentrare tutte le energie a palazzo Ferrofini e richiamare anche Zaia per arrivare all’attuazione di un articolo votato all’unanimità e anche per questo siamo tutti chiamati ad un dovere di coerenza. L’importante e’ che il territorio si batta per arrivare a questo per fare un altro passo in più”, afferma Reolon.

Interviene anche Pierpaolo Genova, responsabile provinciale dei rapporti con i circoli: “Abbiamo bisogno di questo salto culturale, spesso vi sono comunità in cui ci sono cittadini più avanti rispetto agli amministratori. E’ un impegno da prendere affinché le generazioni future possano continuare a vivere in montagna”.

Così il sindaco di Auronzo, Daniela Larese Filon: “è un momento particolare per la provincia di Belluno, un momento che dobbiamo accogliere e sostenere coinvolgendo l’intera comunità per sollecitare la regione all’attuazione dell’articolo 15”. Sulla stessa linea d’onda il primo cittadino di Lozzo di Cadore, Manfreda: “Dobbiamo sollecitare l’iniziativa politica anche per evitare che si cominci a distinguere tra ‘quelli del Cadore, quelli dell’Alpago, ecc.; dobbiamo fare le cose tutti insieme, inutile spostare confini che non possono essere spostati, tutti devono essere adeguatamente rappresentati nel nuovo consiglio provinciale”.

Sui tanti dubbi e timori che accompagnano la nuova legge De Menech risponde così: “Non ci sarà un egemonia del comune di Belluno, in questa fase abbiamo bisogno di tutti i comuni e dell’unità di intenti di ognuno”. Per quanto riguarda le imprese e la crisi profonda che il settore (specialmente quello turistico) sta vivendo, De Menech afferma: “Il problema operativo e di risorse c’è ma verranno presi dei provvedimenti di correzione e comunque è e sarà una sfida che dobbiamo correre il rischio di prendere. La differenza non la fanno le formule giuridiche ma la qualità della gestione dei sindaci. La nuova provincia ha bisogno di una strategia d’insieme per riuscire ad ottenere uno sviluppo armonico del nostro territorio. Questa e’ la vera sfida.”

Reolon sulle imprese: “La regione non ha fatto abbastanza in questo settore ma ci impegneremo di più. Attenti questa volta a non perdere l’opportunità dei fondi europei (liberi da vincoli). C’è anche bisogno di una riorganizzazione della macchina burocratica ma nel frattempo quest’autonomia serve a riconoscere la diversità dei territori montani. Adesso non abbiamo alibi, non possiamo più permetterci di fallire.”.

Il Pd bellunese è al fianco dei cittadini e degli amministratori in questo nuovo e complesso periodo di riforme e cambiamenti: “Dobbiamo ritornare a parlare con e sul territorio, questo e’ quello che vogliamo dare e fare per i nostri cittadini”, chiude il segretario Dal Farra. La nuova Provincia+ è soltanto l’inizio.

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