18 Gennaio 2026
NewsPD Città di Belluno

In ricordo di Mario Svaluto Moreolo

Sarò brevissimo”. Iniziavano sempre così gli interventi di Mario Svaluto Moreolo, in maniera quasi ironica perché sapeva che breve non lo sarebbe mai stato. Tra qualche giorno sarà passato un anno dalla sua morte ed il Partito Democratico troverà la maniera migliore per ricordarlo.

Quasi per caso, mi sono imbattuto nelle dichiarazioni del ministro Salvini: “Il popolo ha sempre ragione e noi siamo dalla parte del popolo”. Mi sono subito venute in mente le parole che ripeteva spesso Mario Svaluto: “La politica non può essere la mera rappresentanza dei desideri del popolo perché il popolo non ha sempre ragione, diversamente mi si deve spiegare com’è stato possibile che, il popolo plaudente, ha eletto democraticamente sia Mussolini che Hitler”.

Rimasi perplesso e subito gli chiesi ”Ma come, la politica non è fare ciò che la gente vuole”? La risposta fu immediata e veemente: “No, nella maniera più assoluta. L’obiettivo della politica può essere quello di migliorare la vita delle persone, farle stare meglio, renderle più felici, più in grado di realizzare i propri sogni e le proprie aspirazioni. Ma questo non equivale a dare alla gente quello che vuole in questo o quel momento, cavalcare sempre e comunque l’onda dell’opinione pubblica e cercare di soddisfarla, oppure studiare i sondaggi e comportarsi di conseguenza, acconsentire ad ogni richiesta invece di valutare le ragioni,
misurare la validità o meno di un punto di vista. Un politico, anzi la politica, deve si pensare a ciò che la gente ha bisogno, ma non meramente a ciò che vuole. Un politico, anzi la politica, deve fare ciò che crede sia nell’interesse della gente dopo averne stabilito le priorità ed elaborato le politiche giuste. Se si guarda alla politica del giorno per giorno, sembrano avere importanza solo i problemi che occupano le prime pagine dei giornali, ed è fortissima la tentazione di fare qualsiasi cosa per risolverli subito. Ma se si segue questa strada, senza pensare alle conseguenze strategiche a lungo termine, forse alla fine della giornata si tirerà un sospiro di sollievo, ma più tardi ci si pentirà perché questo atteggiamento avrà inibito la capacità di essere artefici di un cambiamento“.

A distanza di anni, mi sono tornare in mente queste parole e credo che in questo momento non si possa relegare la politica ad un semplice tweet ed il popolo ad essere dei semplici follower. Credo invece che bisogna, come ripeteva sempre Mario, ripartire dal primato della politica, dalla partecipazione dal basso, dai processi di cambiamento e che in questo il metodo che la politica utilizza deve essere anche sostanza.

Christian De Pellegrin, segretario circolo PD Oltrardo

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