Bilancio regionale 2026, la contromanovra proposta dalle opposizioni.
Prende il via oggi in Consiglio Regionale la discussione sul bilancio regionale 2026. L’opposizione ha presentato – per la prima volta in maniera unitaria – una contromanovra finanziaria per dare una svolta significativa alle politiche regionali, soprattutto in tema di sanità, trasporti e per i giovani.
Le opposizioni propongono di ritoccare l’addizionale IRPEF per i redditi più alti (9€ al mese per i redditi pari a 55.000€) recuperando così 210 milioni di euro, da investire nelle seguenti tematiche:
CASA
25 milioni di euro per le politiche dell’abitare, con particolare attenzione a giovani, giovani coppie e social housing
GIOVANI
6 milioni di euro per le politiche a sostegno della genitorialità
2,5 milioni di euro per azzerare l’IRAP per le imprese costituite da giovani che rientrano in Veneto
18 milioni di euro per l’incentivo all’uso del trasporto pubblico locale
5 milioni di euro per il contratto d’ingresso, progetto pilota di integrazione salariale per 1000 giovani neo-laureati e neo-diplomati
SOCIALE – SANITÀ
57 milioni di euro per aumentare le impegnative di cura residenziale (circa 3000 in più)
8 milioni di euro per azzerare l’IRAP alle IPAB
3 milioni di euro per gli Ambiti Territoriali Sociali
10 milioni di euro per la salute mentale
10 milioni di euro per la disabilità
SVILUPPO ECONOMICO
5 milioni di euro per il raddoppio delle risorse “basket bond”
5 milioni di euro per l’aumento delle garanzie per le imprese agricole e per la pesca
MONTAGNA
15 milioni di euro per il contrasto allo spopolamento dei territori montani attraverso servizi, politiche abitative e infrastrutture digitali
CULTURA
8,5 milioni di euro per sostenere la cultura come motore di sviluppo
SICUREZZA
1 milione di euro per lo sviluppo di progetti di formazione della polizia locale
1 milione di euro per formazione sulla sicurezza sul lavoro e prevenzione degli infortuni
AMBIENTE
10 milioni di euro per il progetto “1KW di energia rinnovabile per ogni cittadino veneto” entro il 2030. Sostegno ai comuni per la diffusione e installazione di impianti di energia rinnovabile, per la promozione dell’autoconsumo diffuso e delle CER
15 milioni di euro per la lotta alle PM10 e ai PFAS
5 milioni di euro per la progettazione di opere per la sicurezza idraulica e idrogeologica

