Elettrificazione ferrovia, De Menech: “Le risorse ci sono, la Regione le usi”

«Fino a ieri per l’Assessore regionale ai trasporti De Berti il contratto di programma tra Stato e Rfi non era stato firmato. Oggi l’Assessora ha dovuto rettificare le avventate dichiarazioni di ieri e ammettere l’esistenza di uno stanziamento di almeno 100 milioni per l’elettrificazione delle linee bellunesi. Speriamo che, un passettino alla volta, i lavori siano realizzati».

Il deputato bellunese Roger De Menech chiede di spegnere sterili polemiche e di dedicare tempo alla realizzazione delle opere previste, usando tutti i fondi messi a disposizione dai precedenti governi. «Il trasporto ferroviario in provincia di Belluno è molto scadente, lento e costringe a molti cambi per raggiungere la pianura, proprio per volontà della Regione e dell’attuale assessore».

Come noto le opere pubbliche si fanno per stralci e sono indicate nei bilanci pluriennali. Nella scheda allegata al contratto di programma con Rfi sono indicati 132 milioni per il 2018, già finanziati. A questi si aggiungono 60 milioni nel 2019 da finanziare e 10 milioni per ciascun anno nel 2020 e 2021. «È già tutto pianificato e in parte finanziato», spiega De Menech. «Ora tocca a questo governo erogare a Rfi i fondi precedentemente stanziati. La Regione, finalmente a conoscenza di come stanno le cose, provi ad attivarsi».

Le risorse che mancano per fare tutti i lavori previsti, compresa la velocizzazione e l’elettrificazione della tratta tra Ponte nelle Alpi e Calalzo, spetta al governo trovarle. «Noi restiamo a disposizione per sostenere eventuali richieste anche perché le opere non saranno terminate fino a quando l’elettrificazione non arriverà a Calalzo di Cadore».

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