15 Gennaio 2026
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Sosteniamo le proteste degli studenti del Follador di Agordo. Visalli: «Difendere la scuola è difendere la montagna abitata»

Belluno, 7 ottobre 2025 – Serve un intervento immediato della politica e delle istituzioni per fermare le decisioni della dirigenza dell’Istituto “Follador” di Agordo, che stanno generando profondo disagio tra studenti, famiglie e comunità.

Nella giornata di oggi, gli studenti sono rimasti fuori dalla scuola per manifestare contro scelte della dirigente dell’Istituto, ritenute autonome, impositive e dannose per la vita scolastica e sociale di un presidio educativo che da anni rappresenta un punto di riferimento per tutto il territorio montano, non solo provinciale. 

La protesta ha trovato voce nella lettera degli studenti indirizzata alla dirigente scolastica: un testo lucido e appassionato, in cui i ragazzi spiegano di aver scelto il Follador consapevolmente, nonostante le difficoltà logistiche e i disagi del pendolarismo, per la qualità dell’offerta formativa e per l’ambiente unico in cui la scuola opera. Chiedono ascolto e risposte adeguate

Le nuove disposizioni, che sembra siano assunte anche senza la condivisione dello stesso collegio scolastico — orari rigidi, lezioni al sabato, rientri pomeridiani e regole difficilmente conciliabili con i trasporti e la vita familiare — rischiano però di compromettere tutto questo, rendendo la frequenza quasi insostenibile e scoraggiando chi, anche da lontano, sceglie questa scuola con convinzione per le sue peculiarità.

Non si tratta solo di un problema scolastico, ma di una questione che tocca una problematica ben più ampia: mantenere abitata la montagna e contrastarne lo spopolamento. Se il Follador perde studenti e forza attrattiva, a risentirne sarà l’intero territorio. Se crolla un presidio come il Follador, le macerie arriveranno ovunque. L’allarme che si leva dalla comunità scolastica oggi in mobilitazione non può rimanere lettera morta. 

Per questo chiediamo una presa di posizione netta e condivisa:

  • alla politica, tutta. Il Partito Democratico c’è e agirà anche nelle sedi in cui è rappresentante istituzionale, ma serve veramente un’azione trasversale
  • alle istituzioni. Dalla Provincia, ai Comuni e, soprattutto, alla Regione del Veneto attraverso il competente ufficio regionale responsabile e al Provveditorato agli studi.
  • alla società civile, perché nessuno resti in silenzio e affianchi ragazzi e famiglie che sono emblema di problemi diffusi che ci riguardano tutti.

La mobilitazione di studenti e genitori è legittima e merita risposte concrete, in tempi rapidi e con azioni chiare. Difendere il Follador significa difendere il diritto allo studio, la socialità e la possibilità di continuare ad abitare la montagna.

Irma Visalli – candidata al Consiglio Regionale del Veneto nella lista del Partito Democratico

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