Teatro de la Sena a Feltre, Del Bianco: «Entro il 2022 tornerà agibile»
Il Teatro de La Sena diventerà il principale polmone culturale della città: «Dopo la sospensione dei lavori, causata da una variante di progetto approvata definitivamente nelle scorse settimane, entro la fine del 2022 il Teatro tornerà agibile con la capienza totale di circa 300 posti, dopo quasi un secolo» è quanto rivela il Vicesindaco uscente di Feltre Alessandro Del Bianco.
«Il Teatro, se di livello, è sinonimo di città. Nel 2019, grazie al progetto “Nuovi Scenari”, il Teatro de la Sena è stato riconosciuto come teatro storico europeo recuperando nel frattempo anche i molteplici materiali storici da decenni dimenticati nelle soffitte del comune, tra cui il prezioso sipario. Un risultato importante dovuto anche all’impegno di alcuni feltrini di nascita e di adozione: Deniel Perer e Raphael Bortolotti su tutti».
Che futuro avrà il Teatro de la Sena?
«Inevitabilmente il futuro dipenderà da come andranno le cose domenica, ma per quanto mi riguarda sul teatro non ci si può improvvisare e servono proposte chiare. La gestione tecnica dovrà essere appaltata esternamente: dalla scenografia, alle luci e a tutte quelle operazioni atte al buon funzionamento del teatro, è bene che tutto ciò sia toccato da mani esperte che conoscano anche le peculiarità storiche. La gestione artistica invece dovrà essere coordinata direttamente dal Comune che ha la capacità e la competenza per farlo. Gestire direttamente la programmazione significa proporre una stagione teatrale ampia e variegata. Il teatro deve essere a disposizione di tutti, non solo di qualcuno. Ovviamente il livello dovrà essere alto sia in termini di stagione di prosa, che di musica e di danza».
Inoltre, secondo Del Bianco «il Comune, in collaborazione con alcune realtà territoriali che lavorano già ad alti livelli nel settore, dovrà essere in grado di proporre direttamente anche alcune produzioni teatrali: produrre uno spettacolo è ovviamente una cosa diversa dall’acquistarlo. Le produzioni che vedranno la luce a Feltre dovranno avere un livello e delle caratteristiche tali da poter essere ospitate in altri importanti teatri italiani anche per valorizzare le competenze locali. In parallelo, si dovrà sviluppare una didattica del teatro attraverso la proposizione di una serie di rassegne e di visite ad hoc per gli studenti ed una bigliettazione agevolata per i più giovani».
Valorizzare la vocazione storica del Teatro de la Sena
«La vocazione storica del Teatro dovrà essere valorizzata creando un punto espositivo interno (operazione già in larga parte finanziata) che ne spieghi le vicende e le caratteristiche architettoniche di assoluto pregio, forse tra le più importanti della città. Il Teatro ovviamente dovrà essere inserito, come già avvenuto prima della chiusura per lavori, nel circuito “Totem” cittadino. L’ambizione è quella di realizzare, nel periodo estivo, quando il teatro non è interessato dalla stagione teatrale vera e propria, una rassegna di teatro storico».
Infine il Teatro dovrà essere, assieme a Piazza Maggiore e al PalaFeltre, un punto di riferimento per la programmazione culturale della città e divenire la culla degli eventi importanti, come ad esempio le presentazioni delle più importanti manifestazioni cittadine, gli approfondimenti letterari, gli appuntamenti culturali anche al di fuori della stagione vera e propria. Il Teatro abbinato alla riapertura del ristorante in Piazza Maggiore (ex “Belle Epoque”) sarà davvero l’operazione che, dopo tutti gli interventi realizzati in questi ultimi anni, proporrà Feltre come il principale punto di riferimento culturale dell’alto Veneto.

