Appello dell’Assemblea provinciale: “Uniti per rivendicare maggiore autonomia”

Il Partito Democratico della Provincia di Belluno nell’Assemblea di Giovedì 5 Ottobre ha approvato un ordine del giorno da inviare alla Segreteria nazionale e a quella regionale, oltre che ai capigruppo di Camera e Senato, nel quale spiega le ragioni e il percorso che hanno portato il PD provinciale ad assumere una posizione rispetto al distacco di Sappada dal Veneto e dal bellunese.

“Come abbiamo sempre detto, rispettiamo la volontà espressa dai cittadini per mezzo del voto referendario del 2008” afferma la Segretaria provinciale Erika Dal Farra. “Sappada vive una condizione di disparità con i territori contermini, la stessa che vivono tutti gli altri Comuni della Provincia di Belluno, nei confronti delle Province e Regioni confinanti. Per questo crediamo che il caso non possa essere trattato singolarmente: ciò darebbe il via a un devastante effetto domino sia di quei Comuni che hanno ottenuto la maggioranza in analoghi referendum, sia di altri contermini, minando alla radice la configurazione geografica, socio-economica e istituzionale della provincia di Belluno.”

“Abbiamo tutti la responsabilità di tutelare chi vuole andarsene e altrettanto chi resta – prosegue Erika Dal Farra – ma non sono accettabili smembramenti lasciati al caso, come non è accettabile che siano le stesse autonomie speciali a decidere quali Comuni restano e quali no”. 

In questi anni il PD bellunese, per mezzo dei suoi rappresentanti nei vari livelli istituzionali, ha ottenuto importanti risultati per il riconoscimento della specificità montana della Provincia di
Belluno: l’art. 15 dello Statuto regionale del Veneto, la Legge regionale 25/2014 e la Legge Delrio che riconosce alle Province di Belluno, Sondrio e Verbano-Cusio-Ossola lo status di Provincia montana. Quello che chiede il Partito Democratico provinciale alla Segreteria nazionale e regionale, ai gruppi Pd parlamentari e regionali è una presa di posizione coerente e condivisa sul caso Sappada, ribadendo che questo non può essere trattato singolarmente. Chiede parallelamente che venga sostenuto il percorso portato avanti dal Partito Democratico bellunese in tutte le sedi istituzionali per riconoscere alla Provincia di Belluno maggiori forme di autonomia, dando attuazione alla legge regionale 25/2014, rafforzando il Fondi per per i Comuni confinanti , sostenendo i progetti per le aree interne ed impegnandosi nel ripristino delle risorse sottratte alle province promuovendo un Fondo nazionale permanente ad esse dedicato.

“Dobbiamo quindi sostenere insieme le nostre esigenze di maggiore autonomia e possiamo iniziare a farlo votando Sì al referendum provinciale del 22 Ottobre, perché Uniti Sì vince.”

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