Danni da calamità, Zaia cerca di prendersi il merito dei 31 milioni stanziati dal Governo

(LaPresse/Luciano Solero)
(LaPresse/Luciano Solero)

Il Governo Renzi aiuta concretamente le popolazioni colpite da calamità naturali. Il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo stanziamento di 31 milioni di euro per risarcire in Veneto cittadini e imprese danneggiati dagli eventi accaduti tra la primavera del 2013 e l’estate del 2015. La delibera fa seguito a un provvedimento previsto dalla Legge di Stabilità del 2016, quindi è una decisione del Governo in ottemperanza ad una previsione normativa del Parlamento.

“Un atto dovuto” – afferma il deputato Roger De Menech – “in primo luogo per tutte le persone e per le aziende che potranno ottenere un risarcimento per i danni subiti da alluvioni, come a San Vito di Cadore nel Bellunese, o da frane ed eventi meteo eccezionali, come per esempio il tornado abbattutosi sulla Riviera del Brenta.”

Nel tentativo del Presidente della Regione Zaia di arrogarsene i meriti c’è purtroppo tutta l’inconsistenza della sua amministrazione” – prosegue De Menech – “Quello del Governo è infatti un provvedimento coerente con gli impegni presi dallo Stato e dal Parlamento su cui le fantomatiche sollecitazioni del Presidente veneto sono del tutto ininfluenti. Vuole forse farci credere che senza i suoi lamenti Parlamento e Governo non avrebbero stanziato i fondi di ristoro per i danneggiati? Se invece di protestare sempre l’amministrazione regionale si impegnasse a fare quanto di sua competenza, come per esempio i progetti per mettere in sicurezza il territorio, forse il livello di dialogo e confronto tra Veneto e Stato riuscirebbe a fare un salto di qualità e, magari, a produrre risultati più efficaci o più celeri. Per amministrare, servono responsabilità e il coraggio di prendere decisioni, talvolta scomode, giudicare le azioni degli altri o prendersene il merito non solo non aiuta, ma squalifica e sminuisce tutti i veneti.

 

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