De Menech: «Per le aree vaste montane riconoscimento importante»

[Dal Corriere delle Alpi di Domenica 17 Luglio 2016]

BELLUNO – «La riforma non risolverà tutti i problemi del Bellunese, ma per la prima volta saranno riconosciute in Costituzione le aree vaste interamente montane». Parola di Roger De Menech, che negli ultimi tre mesi ha girato in lungo e in largo la provincia insieme al Partito (che guida a livello veneto) per raccogliere firme a sostegno del referendum di ottobre.

Il partito, attraverso i banchetti organizzati dal Comelico ad Alano di Piave, ha sfiorato le 1.100 firme. Altre 500 sono state raccolte dal Comitato civico per il sì, formato da persone, anche non tesserate Pd, che vedono nella riforma un passo avanti per il Paese ma soprattutto per la provincia di Belluno. Sollecitato sul tema, De Menech ha ribadito il concetto già espresso nelle scorse settimane: la riforma non sarà la panacea di tutti i mali per il Bellunese, ma il riconoscimento in Costituzione di territori interamente montani (quali Belluno, Sondrio e Verbania) sarà garanzia di tutela e valorizzazione.

Di più, De Menech sfida i comitati del no «a un confronto pubblico sul merito della riforma. Ricordo che nel 2013 tutti i partiti politici e i movimenti avevano nel loro programma l’abolizione delle Province. Questo Governo sta attuando una riforma attesa da anni». L’ha ricordato anche Fulvio De Pasqual, uno dei membri del comitato civico: «Già negli anni ’80 si parlava di una riforma del Senato. Abbiamo dovuto aspettare quasi quarant’anni per vederla. Questo mi sembra il primo motivo per aderire al comitato e per votare sì. Non possiamo perdere questo treno».

Non vogliono perderlo nemmeno i giovani. «Non abbiamo altri trenta o quarant’anni per vedere attuata questa riforma necessaria», ha puntualizzato Sebastiano Casoni, consigliere comunale a Sedico. «Va fatta adesso». La parte più giovane del Pd ha avuto un ruolo importante nella raccolta firme che è stata portata avanti in questi mesi. «Abbiamo raggiunto il risultato, con un’unione di intenti fra i giovani e la vecchia guardia del partito», ha ricordato De Menech. «Grazie alla raccolta firme il partito si è radicato ancor di più sul territorio».

Non sono stati semplici, gli ultimi mesi, per il Pd. «Non è stato facile affrontare la campagna anti Renzi», ha spiegato la segretaria provinciale Erika Dal Farra. «Ma le persone hanno avuto voglia di informarsi, di capire, e con le iniziative che abbiamo fatto siamo riusciti a spiegare la riforma». Da qui a ottobre il Partito Democratico e il comitato civico continueranno a fare iniziative di sensibilizzazione della popolazione. Le prossime sono in programma a Chies d’Alpago e Sovramonte. (A.F.)

 

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