Dillo al Pd: Forum di ascolto, con sede del partito aperta a tutti

Nella riunione di ieri sera l’Assemblea dell’Unione Comunale PD di Belluno ha definito la propria attività di apertura e confronto con la Città in vista delle prossime elezioni.

«Un forum di ascolto per raccogliere idee, progetti e ambizioni di una città che ha il futuro nelle sue mani: il Partito Democratico bellunese chiama alla partecipazione cittadini, associazioni di categoria, sindacati, movimenti, associazioni culturali e di volontariato. Per questo la sede di via del Plebiscito 1866, n. 2 resterà aperta Venerdì 17 Marzo dalle 17.00 alle 20.00» annuncia il Segretario dell’Unione comunale Quinto Piol.

«Desideriamo risvegliare la classe dirigente cittadina», afferma il deputato Roger De Menech, «invitarla a contribuire attivamente a ridisegnare il percorso di Belluno, il ruolo che questa nostra capitale delle Dolomiti può e deve avere sfruttando la sua straordinaria posizione di punto di incontro tra l’arco alpino e la pianura veneta».

Erika«Belluno, capitale delle straordinarie Dolomiti, è un ponte tra la Mitteleuropa e le Venezie», continua la segretaria provinciale Erika Dal Farra «Però ci siamo seduti per troppo tempo pensando erroneamente che il piccolo cabotaggio amministrativo fosse sufficiente a mantenere alti standard di qualità della vita. Non è più così. Oggi invece le città e i territori competono in base ai propri asset, alle loro peculiarità e alla loro specializzazione su cui si innestano progetti economici, sociali e culturali». 

Questo lavoro non potranno farlo esclusivamente i partiti e neppure le amministrazioni, ma serve il coinvolgimento di tutte le realtà attive della città. Il Partito Democratico intende fare il primo passo e cioè facilitare l’incontro tra i portatori di interesse, convinto che solo l’apertura al confronto potrà offrire contributi reali di crescita.

Sabato 18 marzo, il Pd prosegue il percorso di ascolto con un gazebo in piazza dei Martiri e con la presenza nelle piazze di Cavarzano e Castion. I risultati di questa due giorni, oltre ai contributi che arriveranno nelle settimane successive, saranno elaborati nella conferenza programmatica sulla città di Belluno che il PD cittadino organizzerà il 9 aprile.

 

Un pensiero su “Dillo al Pd: Forum di ascolto, con sede del partito aperta a tutti

  • 11 Aprile 2020 in 11:19
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    In questo periodo la gente vuole sentire solo dichiarazioni ufficiali da parte del Governo, dei ministri e del Capo dello Stato. Non piace, e lo dimostrano i sondaggi, sentire dichiarazioni propagandistiche, accuse e bugie come quelle messe in atto dalle opposizioni. Ciò vale anche per i parlamentari dei partiti di maggioranza alcuni dei quali, pur di mettersi in mostra, fanno dichiarazioni ovvie e banali, come le esternazioni di Renzi sulla ripresa delle attività produttive (non c’è bisogno che lo dica lui, la gente lo sa). Sono queste dichiarazioni che offendono l’intelligenza degli italiani e che indispongono tutto l’elettorato. Controproducenti sono alcune dichiarazioni, proposte e commenti di qualche parlamentare del PD su temi che storicamente fanno perdere consensi come la tassa patrimoniale, l’immigrazione, etcc. Dunque, almeno in questo periodo limitiamoci a gestire bene questa emergenza, senza polemiche interne ma soprattutto senza riesumare le predette proposte, storicamente ostili al PD. Un’ottima gestione, seria, come quella che il Governo sta facendo, non solo salva vite umane ma proietterà il paese verso una migliore democrazia e quindi una maggiore efficienza dello Stato.
    Intanto potreste incominciare a parlare del come dovranno essere le strutture scolastiche per la loro riapertura: con idonei servizi igienici (idonea aerazione; con sapone e carta igienica, elettroasciugamano, etcc); con banchetti singoli; con armadietti dedicati per ogni studente; con classi meno numerose; con didattica in presenza integrata da didattica a distanza, et… . Ma non fatelo fare da un politico bensì ma dagli uffici tecnico-sanitari. Stesso cosa per gli ospedali che dovranno essere necessariamente messi in rete telematica (se faccio un esame a Palermo questo deve poter essere letto in tempo reale anche a Bolzano e deve restare nella banca dati del Ministero della Salute). Attivare, ma seriamente la telemedicina. In tal modo si ridurranno in modo significativo i viaggi della speranza, si limiteranno le speculazioni e si avrà certamente un servizio sanitario più efficiente ed economico. Mi fermo qui per oggi. Un saluto.

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