Fondi Pnrr, 380 milioni per i borghi storici. Domande entro il 15 marzo

Cominciano ad arrivare sui territori le risorse del PNRR. Da ieri è aperto l’avviso pubblico del Ministero della Cultura destinato ai Comuni per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi a rischio di abbandono.

«L’avviso mette a disposizione 380 milioni di euro», afferma il deputato bellunese Roger De Menech, «e abbiamo tempo fino a metà marzo per presentare le domande e i progetti. Sarà necessario attrezzarsi, i Comuni possono già cominciare a preparare la documentazione da inviare al Ministero che fra l’altro dal 3 gennaio aprirà una linea di comunicazione diretta per rispondere a tutti i quesiti di chi ha intenzione di partecipare».

Destinatari dell’avviso sono i piccoli comuni, singoli o aggregati, con popolazione residente fino a 5000 abitanti nei quali sia presente un borgo storico chiaramente identificabile e riconoscibile. Le aggregazioni di comuni possono riguardare comuni limitrofi o comuni ricadenti nella medesima regione che condividono medesimi tematismi. Nel caso di aggregazioni di più comuni fino ad un massimo di tre, in ogni comune dovrà essere presente un borgo storico. Nel caso di Comuni in forma aggregata la candidatura deve essere presentata dal Comune che assume il ruolo di proponente e capofila.

«Con questo intervento vogliamo promuovere progetti di rigenerazione, valorizzazione e gestione del patrimonio di storia, arte, cultura e tradizioni presente nei piccoli centri italiani», spiega De Menech. «Siamo convinti che sia possibile infatti integrare obiettivi di tutela del patrimonio culturale con le esigenze di rivitalizzazione sociale ed economica, di rilancio occupazionale e di contrasto dello spopolamento. Per una zona come il Bellunese è un’ottima opportunità che auspico farà emergere idee innovative prima da parte della pubblica amministrazione e successivamente dai privati».

L’investimento complessivo del Ministero della Cultura per la rigenerazione dei piccoli borghi è superiore al miliardo di euro ed è suddiviso in due linee d’intervento:

  • la Linea A dedicata a 21 Progetti pilota per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi a rischio abbandono e abbandonati ha una dotazione finanziaria di 420 milioni di euro e finanzierà un progetto per ciascuna regione o provincia autonoma.
  • la Linea B è invece dedicata a progetti locali con una dotazione finanziaria complessiva di 580 milioni di euro, di cui 380 milioni per la realizzazione di progetti in almeno 229 borghi storici in coerenza con il target previsto dalla scheda del PNRR-M1C3-Cultura. 

Inoltre, con successiva procedura, con una dotazione finanziaria pari a 200 milioni di euro, saranno sostenute a gestione centralizzata di responsabilità del Ministero della Cultura, le imprese che svolgono attività culturali, turistiche, commerciali, agroalimentari e artigianali localizzate nei medesimi comuni oggetto dei Progetti di rigenerazione culturale e sociale.

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