Dal Fondo aree svantaggiate confinanti 36 mln per la ripresa. De Menech: «Ora regia comune di tutti i fondi»

E’ stato firmato questa mattina dal Dipartimento per gli Affari regionali e le Autonomie il bando per le aree svantaggiate per il triennio 2018-2020 per l’importo di oltre 36 milioni di euro. Al “Fondo per le aree svantaggiate di confine” possono accedere i 20 comuni piemontesi che confinano con la Regione Valle d’Aosta (per i quali sono a disposizione 15 milioni) e i 27 Comuni veneti confinanti con il Friuli Venezia Giulia (21 milioni). Gli interventi, anche se finalizzati alla realizzazione di servizi, devono prevedere la destinazione di almeno il 50% del finanziamento alla realizzazione di infrastrutture. I Comuni dovranno trasmettere le domande entro 90 giorni dalla data di pubblicazione del decreto.

«Sono risorse importanti per gli enti locali, gran parte dei quali nel 2020 ha subito un drastico calo di entrate a causa del Covid-19», afferma il deputato veneto Roger De Menech. «Ora i Comuni hanno la possibilità di programmare progetti di sviluppo innovativi in campo economico e sociale, come pure sulle infrastrutture (strade, reti energetiche, ecc.) e relativi a edifici pubblici quali scuole, edifici, impianti sportivi».

 

I fondi destinati ai Comuni bellunesi

Per quanto riguarda il Veneto e in particolare la provincia di Belluno, a cui viene destinata una fetta consistente dei fondi, sottolinea il deputato, «rinnovo l’invito a tutti i sindaci e amministratori a creare una cabina di regia provinciale in cui far confluire tutte le decisioni delle attività e dei progetti di dimensione sovracomunale. Le linee di finanziamento disponibili sono diverse: Fondo comuni confinanti, Fondo aree svantaggiate, Fondo aree interne, a cui si aggiungono le risorse del BIM e quelle dell’Unione Europea. Non possiamo permetterci di creare doppioni o produrre asimmetrie tra i progetti. Dato che i problemi da affrontare sono noti e simili in tutto il territorio, impiegare un po’ di tempo per una programmazione a monte ci aiuterà a individuare obiettivi e vantaggi per tutta la provincia».

I Comuni bellunesi che potranno accedere ai bandi per accedere al Fondo per le aree svantaggiate di confine sono 12: Alpago, Chies d’Alpago, Domegge di Cadore, Longarone, Lorenzago di Cadore, Ospitale di Cadore, Perarolo di Cadore, Pieve di Cadore, Santo Stefano di Cadore, Soverzene, Tambre, Vigo di Cadore. Oltre al bando siglato questa mattina, i comuni confinanti con Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia avranno a disposizione un secondo bando a partire da febbraio per l’annualità 2021, dotato di altri 24 milioni di euro.

 

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