14 Gennaio 2026
NewsPD Città di Belluno

Nevegal, il PD cittadino: «Ripartire dall’agenda strategica»

In seguito all’ultimo Consiglio Comunale, il PD Città di Belluno rileva ancora una volta come l’amministrazione comunale del capoluogo (in particolare l’assessore Franco Roccon e il Sindaco Oscar De Pellegrin) non abbia in mano un piano concreto per il rilancio del Nevegal.

«Nei due anni di governo chi ha vinto le elezioni promettendo di risolvere i problemi con la bacchetta magica, ha dovuto fare i conti con la complessità dell’Amministrazione» commenta il Segretario del PD cittadino, Davide Noro. «C’era una gara per l’acquisizione degli impianti, che è stata fermata con una delibera di giunta per liberare l’ATI vincitrice che dichiara il “non interesse pubblico” per l’area del Colle del Nevegal. C’era una lettera d’intenti con la società Nevegal 365 che prometteva 100 milioni di investimenti. Pochi giorni fa, invece, l’amministrazione ha pubblicamente scaricato il socio italiano della suddetta società, proprio durante il Consiglio Comunale. Sulla specifica questione impiantistica, infine, l’Amministrazione non sembra avere una propria strategia, ma anzi, sembra subire passivamente le proposte arrivate dai privati, singoli o associati, anche quando le stesse sono contrastanti tra loro».

Restano a oggi senza risposta alcuni quesiti significativi, nonostante quello che si apprende dalla stampa:
– quali sono i rapporti del Comune di Belluno con la società Nevegal 2021 e i possibili portatori di interesse Consorzio Tolomeo e Nevegal 365?
– qual è il ruolo di questa amministrazione nella gestione delle trattative in corso?
– il Comune sta valutando l’idea di rientrare in possesso degli impianti sciistici del Nevegal, qualora fallissero le trattative?

Il PD Città di Belluno ha a cuore il destino del Colle del Nevegal e dei suoi operatori e per questo lancia una proposta chiara, alla ricerca di un’unità d’intenti. Esiste infatti l’agenda strategica #progettaNEVEGALdomani, costruita dagli operatori tutti nel 2019 e presentata dagli stessi alla Regione del Veneto, alla DMO Dolomiti Bellunesi e al Consorzio Turistico Dolomiti Prealpi. L’amministrazione precedente del Comune di Belluno l’aveva inoltre fatta propria e così era citata nei documenti di avvio al PAT: «Il recente progetto denominato #progettaNEVEGALdomani, esito di un ampio processo partecipativo che ha coinvolto i residenti e gli operatori turistici, è un ottimo punto di partenza per declinare strategie di natura urbanistica per la valorizzazione di questo importante contesto territoriale».

In questo documento, da aggiornare e integrare, apparivano già evidenti le criticità oggi sotto gli occhi di tutti, ma soprattutto le potenzialità del Nevegal: il turismo religioso, la vicinanza con il patrimonio Unesco, la sentieristica, l’orto botanico e la possibile convenzione con quello dell’Università di Padova, il collegamento con la Via Alta, l’albergo diffuso, la rete della ristorazione e l’agricoltura. Appariva altresì evidente come la questione degli impianti dovesse essere gestita come elemento strutturale anche per le attività estive.

Come auspicato nell’emendamento firmato dalle consigliere comunali Claudia Bettiol (Partito Democratico) e Lucia Olivotto (Insieme per Belluno), presentato all’ordine del giorno dei gruppi Bellunodipiù e Valore Comune e bocciato dalla maggioranza, l’agenda #progettaNEVEGALdomani è un patrimonio di tutti, un’analisi strategica che serve all’ente pubblico come punto di partenza per avere una visione integrata del Nevegal. «Il nostro appello è che si possa ripartire da quel lavoro, fatto dagli operatori e per gli operatori, per dare al Nevegal delle sicurezze e uscire dalla campagna elettorale perenne» conclude Noro.

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