Belluno, De Moliner: “Basta divisioni tra centro e frazioni”
Ripensare il rapporto tra centro storico e frazioni: è questa una delle proposte che mette in campo il Segretario cittadino e capolista del Partito Democratico a Belluno, Roberto De Moliner.
«Basta ragionare su centro città e frazioni come se fossero realtà separate: devono essere l’uno per le altre risorsa e patrimonio» spiega il candidato, che propone l’istituzione della Consulta delle frazioni e la creazione di capitoli di bilancio a loro dedicati.
«Il futuro del territorio bellunese passa anche attraverso un ripensamento del rapporto tra centro città e frazioni: non ha più senso ragionare su due strategie distinte come se si trattasse di due realtà a sé stanti» afferma De Moliner.
«Serve agire con un progetto in cui centro e frazioni siano l’uno per l’altra risorsa e patrimonio, parte di un sistema di rete in cui la valorizzazione del centro storico porti ricadute positive anche alle frazioni e viceversa. Proprio i centri frazionali costituiscono una straordinaria ricchezza per tutta la comunità bellunese: non sono solo presidi del territorio, ma luoghi in cui si mantiene la tradizione popolare basata sulla realtà rurale, attraverso svariate iniziative locali che hanno tra il resto avuto il merito di favorire l’integrazione nel tessuto sociale dei nuovi residenti venuti da fuori».
Mettere in rete centro e periferia
«Negli ultimi anni nelle frazioni abbiamo purtroppo assistito a un declino demografico e alla diminuzione di servizi, come poste e servizio pubblico urbano, che hanno determinato tra i residenti un senso di abbandono e di distacco dall’amministrazione. È necessario intervenire garantendo maggiori collegamenti centro-territorio e riportando le necessità dei piccoli borghi all’attenzione dell’attività politica cittadina. Qualche esempio? Serve maggior manutenzione, più cura dei cimiteri frazionali oltre che di quelli urbani, miglioramento dei trasporti urbani, la messa in campo di forme di incentivi e sostegni per garantire il mantenimento di quei servizi importanti che ancora resistono, quali le aziende agricole e le botteghe oggi in difficoltà per la presenza dei troppi supermercati».
«È fondamentale che chi guiderà Belluno nei prossimi anni sia consapevole che le attività ancora presenti nelle frazioni rappresentano non solo servizi per i residenti, ma anche elementi essenziali per pensare a Belluno come territorio turistico» prosegue De Moliner.
La proposta: istituire la consulta delle frazioni e un capitolo dedicato nel bilancio comunale
«Per tutte queste ragioni si rende oggi più che mai necessaria l’istituzione della consulta delle frazioni in cui uno più rappresentanti individuati dagli stessi frazionisti, potranno esporre e relazionarsi – sia in modo collegiale che individuale – con l’Amministrazione per dare soluzioni a problematiche comuni e delle singole frazioni. A questo scopo è fondamentale prevedere una posta di bilancio per le frazioni, che garantisca la possibilità di risposte concrete ai bisogni nel minor tempo possibile».
Sicurezza: illuminazione e videosorveglianza anche nelle frazioni
«Altro elemento importante è il fattore sicurezza, soprattutto in quelle aree dove la mancanza di illuminazione pubblica e di un controllo le rendono più vulnerabili alla delinquenza comune. Da qui la necessità di estendere la rete di illuminazione pubblica e la videosorveglianza con la lettura della targa su tutto il territorio comunale, così come già chiesto dai cittadini di Via dei Pascoli a Bolzano Bellunese, per controllare chi percorre quelle strade consentendo, attraverso la targa, di risalire al probabile delinquente».

