Senza paura. Alessandro Zan presenta il suo libro a Belluno e Feltre

Dopo che il Senato a ottobre 2021 ha bloccato l’iter di approvazione del ddl Zan, con l’applauso a favore di telecamere di chi, con il voto segreto, ha arrestato una battaglia di civiltà, il Partito Democratico intende unire tutte le energie progressiste del Paese per arrivare di nuovo in Parlamento con una legge contro l’omotransfobia. Vogliamo farlo con una proposta condivisa nella società e tra le forze politiche, per approvare finalmente una legge contro i crimini d’odio efficace e di respiro europeo.

È per queste ragioni che ieri si è svolta a Padova l’Agorà Democratica “Non ci arrendiamo: dalle piazze al Parlamento”, che ha rilanciato i temi del DDL Zan, presente all’incontro insieme al Segretario nazionale Enrico Letta.

La battaglia di civiltà dell’intero Partito Democratico contro l’omotransfobia sarà al centro degli incontri che si terranno Martedì 31 maggio a Belluno e a Feltre, durante i quali il deputato veneto Alessandro Zan presenterà pubblicamente il suo libro “Senza paura. La nostra battaglia contro l’odio”:

BELLUNO: Alle ore 18.00, Alessandro Zan sarà al Bistro Bembo in via Loreto 34, insieme al candidato sindaco della coalizione di centrosinistra Giuseppe Vignato. A seguire, ci sarà un rinfresco.

FELTRE: Alle ore 20.00, Alessandro Zan presenterà il suo libro presso la Sala Ocri in via Negrelli 7 (sopra alla Farmacia all’Ospedale), insieme al candidato sindaco della coalizione di centrosinistra Adis Zatta.

«Questi temi sono affrontati ogni giorno, in casa, al bar, nelle scuole, al lavoro. In realtà ne sappiamo molto poco, fatichiamo a riconoscere i motivi e le paure che alimentano i pregiudizi. Un confronto potrà solo essere salutare», afferma il deputato del PD, Roger De Menech.

«Mettiamo a disposizione dei bellunesi un momento di informazione e un’opportunità di confronto diretto con Alessandro Zan», spiega la Segretaria provinciale del PD, Monica Lotto. «La battaglia per i diritti civili è fondamentale, come ha detto il Segretario nazionale Enrico Letta, non è più rinviabile e non può essere messa in contrapposizione con i diritti sociali».

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