Dal Farra risponde a Piccoli: “Basta raccontare frottole ai cittadini”

Il senatore Piccoli ha cominciato la flebile campagna contro il cambiamento concreto del nostro paese all’insegna dell’incoerenza. Il punto 1 del programma elettorale presentato da Forza Italia per le elezioni politiche del 24-25 febbraio 2013 afferma nettamente: “Abolizione delle Province tramite modifica costituzionale”. La solenne promessa è a pagina 7 del programma.

Se fosse per il senatore Piccoli e per il suo partito, la Provincia di Belluno sarebbe già stata impacchettata e abolita, disperse le sue competenze e distrutta ogni speranza di vedere riconosciuta la specificità dei territori montani. Del resto è quello che aveva cominciato a fare il governo Berlusconi con tagli lineari micidiali a partire dal 2008, senza alcuna visione sul futuro e sulla gestione dei servizi.

Il Partito Democratico al contrario, ha trasformato le province ordinarie in enti di area vasta, definendone con precisione ruoli, competenze e funzioni e ha rafforzato le tre Province montane tra cui Belluno. I due passaggi con cui si realizza questo obiettivo – legge Delrio e riforma Costituzionale – sono tra loro coerenti e obbligano da un lato le Regioni di appartenenza a dare autonomia ai territori montani e il legislatore nazionale a tenere conto del “differenziale montagna” in ogni provvedimento.

Pur di ottenere la minima esposizione mediatica, Piccoli è disposto a rinnegare le 40 pagine del programma di Forza Italia – Pdl che però, sono facilmente reperibili online su Google.

 

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