Trasporto pubblico locale: si rischia la perdita delle agevolazioni per studenti
A partire dal 1° luglio 2023, Dolomitibus ha aumentato le tariffe di biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico di circa il 20%. Negli stessi giorni il Presidente della Provincia Roberto Padrin ha annunciato che il progetto InvestiScuola (ex “Unico Studenti”) è a rischio, poiché la Provincia di Belluno non ha a disposizione le risorse necessarie per coprire l’intero costo del fondo (circa 1,1 milioni di euro).
Cos’è InvestiScuola?
InvestiScuola permette a tutti gli studenti del territorio provinciale di spendere la stessa cifra per andare a scuola con i mezzi pubblici, indipendentemente dal loro luogo di residenza. Il costo finora è stato di 295 euro all’anno, l’equivalente del costo dell’abbonamento regolare per la fascia chilometrica più bassa. In sostanza, per uno studente che frequenta la scuola a Belluno è del tutto indifferente, in termini di costi, partire da Ponte nelle Alpi o da Auronzo di Cadore. La differenza economica viene coperta direttamente dalla Provincia di Belluno.
La misura era stata introdotta per la prima volta nel 2005, con il nome di “Unico Studenti”, dall’allora Presidente della Provincia, Sergio Reolon. L’obiettivo era di garantire a tutti il diritto allo studio, in un territorio montano in cui i poli scolastici sono concentrati in pochi centri. Nel 2011, il suo successore Gianpaolo Bottacin non diede seguito al progetto per carenza di risorse. Nel 2015, dopo varie proteste da parte delle associazioni studentesche, la misura venne reintrodotta con il nome di InvestiScuola e con il sostanziale supporto del Fondo per i Comuni Confinanti allora guidato da Roger De Menech.
Oggi il sostegno economico del Fondo non può essere rinnovato, per cui Provincia e BIM non riescono da soli a sostenere l’intero importo del progetto. Se entro poche settimane non si troveranno le risorse necessarie per coprire la totalità del progetto InvestiScuola, tutti gli studenti bellunesi che usufruiscono del trasporto pubblico saranno fortemente penalizzati: le famiglie potrebbero dover sostenere aumenti del costo dell’abbonamento mensile che andranno da 50 fino a 150 euro in più per ogni studente.
Gli abbonamenti annuali InvestiScuola nell’anno scolastico 2022-23 sono stati quasi 4000, ai quali si sommano 3527 abbonamenti mensili, più gli oltre 1800 studenti che usufruiscono del servizio navetta nelle città di Belluno e Feltre.
La nostra proposta
In molte parti d’Italia le Regioni sostengono direttamente il trasporto pubblico locale, in particolare scolastico. Ad esempio, nella contermine Emilia-Romagna il trasporto pubblico è gratuito per gli studenti dai 6 ai 19 anni, grazie al progetto “Salta su” che ha incentivato l’uso dei mezzi pubblici e aiutato le famiglie a risparmiare 47,5 milioni di euro.
Il Veneto è penultimo tra le regioni a statuto ordinario per investimenti nel trasporto pubblico locale, limitandosi a trasferire le risorse statali e demandando il resto alle possibilità degli enti locali (Comuni e Province).
Per questo, attraverso una mozione che sarà votata nei consigli comunali e in quello provinciale, chiederemo che la Regione del Veneto intervenga per finanziare almeno al 50% il progetto InvestiScuola, per garantire pari dignità a tutti gli studenti bellunesi indipendentemente dal loro comune di residenza.
