Belluno Pride, l’adesione delle opposizioni nei comuni di Belluno e Feltre
Quanto accaduto nelle Commissioni Pari Opportunità di Belluno e Feltre e successivamente in Consiglio Comunale del Comune di Belluno, riguardo al Belluno Pride, ci rattrista fortemente. A nostro giudizio è una mancata occasione per sostenere non solo a parole la sacrosanta richiesta di maggiori diritti del popolo del Pride. Belluno e Feltre avrebbero dovuto fare da traino per tutti i comuni della Provincia aderendo e sostenendo la manifestazione che avrà luogo proprio nel capoluogo.
Riteniamo incoerente ed offensivo che il Sindaco di Belluno dica di voler partecipare a titolo personale ad una manifestazione che egli stesso ricusa sul piano istituzionale, rifiutandosi di essere il Sindaco di tutti anziché di una parte. Attendiamo di sapere cosa farà la Sindaca di Feltre, augurandoci una scelta più coerente. Ci sarebbe piaciuto che i sindaci sfilassero con la fascia tricolore, rappresentando tutti i cittadini e dando un segnale forte. Ricordiamo che il Primo Cittadino dovrebbe rappresentare tutta la cittadinanza, non solo quelli che lo hanno votato. Ci auguriamo almeno che la scelta di non aderire non venga da un ordine di qualche partito.
Da sottolineare, poi, come nel corso del consiglio comunale di Belluno la decisione di trattare l’odg come ultimo punto dell’ordine del giorno denoti lo scarso interesse che prova la maggioranza su questi temi. Anche a Feltre, del resto, la situazione è stata paradossale con la Commissione Pari Opportunità convocata due volte, con le stesse persone e finita sempre 4 a 4. Segno che la rappresentante mancante della maggioranza (i membri sarebbero nove) aveva un chiaro disagio a partecipare? Di sicuro è un segnale evidente di una certa confusione nella gestione della commissione stessa.
Tutti noi aderiremo al Belluno Pride per rivendicare diritti incredibilmente ancora non acquisiti.
Aderiremo ad una manifestazione aperta a tutti, mai contraria a qualcuno o qualcosa, consapevoli dell’importanza di promuovere maggiori tutele per chi troppo spesso viene ancora discriminato per quello che è. Ci teniamo a ricordare che non si tratta di richieste per scelte personali, il genere e il sesso non sono scelte, ma identità legate all’essere della persona.
Ringraziamo il Comitato CIAO e tutti gli organizzatori per aver portato a Belluno questo evento.
Noi, nel nostro piccolo, vi sosteniamo e condividiamo con voi il sogno di un paese più equo e giusto.
Verrà il giorno in cui tutto questo non sarà più necessario.
I gruppi consigliari di Belluno

I gruppi consigliari di Feltre

