Acqua, Lotto (PD): «Il governo torni pienamente nelle mani dei bellunesi»

«Il governo dell’acqua passi definitivamente alla Provincia di Belluno». Lo chiede la Segretaria provinciale del Partito Democratico di Belluno, Monica Lotto. L’attuazione in Italia, con quasi 26 anni di ritardo (fu approvata il 19 dicembre 1996), della direttiva europea sulla liberalizzazione del mercato elettrico porterà nelle casse della Regione Veneto circa 10 milioni di euro l’anno aggiuntivi.

«Gran parte di quel gettito è generato dai concessionari in Provincia di Belluno, spetta dunque al territorio bellunese non si tratta di una ‘gentile concessione’ o, peggio, di una elargizione della Regione», ricorda Lotto. «Ora, se è certamente positivo che finalmente si dia seguito alle disposizioni europee, risulta meno condivisibile che la gestione di tali risorse sia tutta in capo alla Regione».

Attraverso la Giunta viene assicurato che arriveranno al Bellunese 6 o 7 milioni di euro, ma solo dopo che la Regione stessa avrò deciso priorità e destinazione dei fondi. Il sospetto, non proprio campato per aria, è che la Regione copra con tali risorse spese riferite a servizi che già stanno nelle sue competenze e che, altrimenti, dovrebbe assicurare con il proprio bilancio.

«Considerato che la legge 25 del 2014 resta tutt’ora inattuata, riteniamo urgente dare alla Provincia le competenze, le risorse umane e le funzioni per gestire in proprio queste risorse», afferma la segretaria. «I fondi sono il risultato dello sfruttamento dell’acqua bellunese, siano i bellunesi attraverso i propri rappresentanti a decidere cosa farne, dove impiegarli, quale la scaletta di priorità. La Regione si limiti a incassare i sovracanoni e a girarli alla Provincia di Belluno. Nessuno meglio della Provincia e dei suoi amministratori saprà impiegarli per lo sviluppo dell’intero territorio».

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