Banche, sì alla commissione d’inchiesta

Il governo ha accolto ieri l’ordine del giorno presentato da alcuni deputati veneti del Partito Democratico impegnandosi ad accertare le responsabilità di chi ha portato Veneto Banca e Popolare di Vicenza sull’orlo del fallimento.

“Migliaia di risparmiatori e di imprese sono rimasti vittime di scelte gestionali irresponsabili e di meccanismi fraudolenti.” – afferma il deputato bellunese Roger De Menech – “A queste persone è dovuta una risposta da parte della giustizia e una risposta da parte della politica. Per questo abbiamo chiesto e ottenuto dal Governo garanzie sull’accertamento delle responsabilità. In secondo luogo chiediamo che la necessità di recuperare denaro da parte delle due banche venete non possa ricadere sulle spalle delle imprese con la richiesta di rientro anticipato dei fidi e dei prestiti. Gli istituti conoscevano il reale valore delle azioni poste a garanzia e chiediamo che siano messe in atto tutte le iniziative di tutela anche attraverso i meccanismi di garanzia e co-garanzia previsti dalle leggi vigenti.”

L’ordine del giorno, la cui prima firmataria è Simonetta Rubinato, impegna inoltre il governo a estendere alle due banche venete, se ci fossero le medesime condizioni, le misure per il ristoro degli investitori dei quattro istituti di credito in liquidazione. Inoltre chiede l’introduzione di misure a tutela delle imprese esposte con affidamenti presso Veneto Banca e Popolare di Vicenza che si trovano oggi in crisi di liquidità. Oltre a Rubinato, l’ordine del giorno è stato firmato dai parlamentari del Pd Federico Ginato, Sara Moretto, Alessia Rotta, Roger De Menech, Michele Mognato, Diego Zardini, e Alessandro Naccarato.

 

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