Regionali 2020: idee per lo sviluppo del Bellunese

Belluno, 17 Settembre 2020

“Abbiamo bisogno di progettare il futuro della provincia di Belluno con una visione chiara in mente: per noi, lo sviluppo di questo territorio passa per autonomia, innovazione e sostenibilità ambientale” E’ quanto affermano i candidati alle elezioni regionali del Partito Democratico, insieme al deputato PD Roger De Menech e al Vicesegretario provinciale Sebastiano Casoni. 

“Il Governo sta facendo la sua parte: lo abbiamo visto e continuiamo a vederlo con i tanti investimenti fatti in questi anni, a partire dal miliardo di euro investito nelle infrastrutture stradali e ferroviarie” sottolinea De Menech. “E’ un caso che nel materiale propagandistico del Presidente uscente Zaia non sia menzionata l’elettrificazione delle ferrovie bellunesi? Non credo proprio.”

Le nostre proposte per il Bellunese

“Abbiamo bisogno di tenere qui i nostri talenti e di riuscire a essere attrattivi – prosegue Edi Fontana – Per questo credo che sarebbe importante avere sul nostro territorio un’Università della Montagna, con corsi di studio legati al territorio, all’ambiente, alla difesa del suolo“.

“Dobbiamo impegnarci per mantenere viva quella rete diffusa di esercizi di vicinato e piccole attività commerciali, che con fatica continuano a fornire servizi importanti per le numerose frazioni di questo territorio, e che durante il periodo del lockdown sono state fondamentali” propone Maria Teresa De Bortoli. 

“Questo territorio ha bisogno di una sanità diffusa sul territorio: con un hub integrato tra i poli di Belluno e Feltre e una rete di strutture intermedie potenziate e rinnovate – afferma Fabio Candeago – Inoltre, abbiamo bisogno di migliori politiche di reclutamento, per non disperdere le numerose professionalità che abbiamo in provincia e per attrarne di nuove da fuori”. 

“Se vogliamo costruire lo sviluppo del nostro territorio, serve maggior sinergia tra le istituzioni e la società – commenta Cristina De Donà – La politica e le istituzioni devono programmare l’erogazione dei servizi, sapendo ascoltare le istanze e i bisogni di noi cittadini”.

“Dobbiamo puntare sull’innovazione e sull’industria 4.0 – conclude Adis Zatta – pensando a un sistema di innovazione che valorizzi la specificità dei nostri territori, che integri la produzione, il turismo sostenibile e lo sviluppo delle imprese, per creare e mantenere i posti di lavoro”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.