Sanità negata: da 20 anni la Regione Veneto disinveste

Belluno, 22 giugno 2020

«L’idea dei servizi sanitari aperti dal lunedì al venerdì nelle zone periferiche è lo specchio del diritto alla salute garantito ai bellunesi dalla Regione Veneto».

La Segretaria provinciale del Partito Democratico, Monica Lotto, stigmatizza l’organizzazione dei servizi sanitari sul territorio caratterizzati negli ultimi 20 anni «da tagli di posti letto, privatizzazioni, riduzione dei finanziamenti e una sostanziale incapacità della Regione di rendere attrattivi i posti di lavoro del personale medico e sanitario in montagna».

«Quando a fine settembre del 2019 abbiamo denunciato lo smantellamento del servizio di ambulanza e primo soccorso in Comelico ci fu risposto con il dileggio e la popolazione fu rassicurata sull’imminente riattivazione della convenzione tra Ulss1 e Vigili del Fuoco».

Gli artefici di queste scelte si assumano le responsabilità delle loro inazioni. Non tanto con chi in questi anni ha provato a denunciare e contrastare questo modus operandi, ma con tutte le persone che tenacemente scelgono di continuare a vivere in montagna.

«Ancora una volta rileviamo un’inaccettabile disparità di trattamento persino nelle scelte di investimento della giunta regionale, sempre a discapito delle zone più marginali».

 

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