17 Gennaio 2026
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Via libera al regolare trasporto scolastico durante le Olimpiadi. PD: «Grande vittoria per chi non si è mai sottomesso»

Questa mattina l’Ente di Governo del Trasporto Pubblico Locale della Provincia di Belluno ha discusso l’ordine del giorno presentato dalla sindaca di Pieve di Cadore, Sindi Manushi, che mirava a ottenere un chiaro indirizzo politico rivolto a Dolomitibus — l’azienda che gestisce il trasporto pubblico per conto dell’Ente — affinché venisse garantita la continuità del servizio anche durante le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, scongiurando così la chiusura delle scuole. L’ordine del giorno si inseriva in un’azione coordinata dal Partito Democratico provinciale, che contemporaneamente ha presentato analoghe richieste nei principali consigli comunali della provincia. È importante sottolineare che l’Ente di Governo non è stato convocato dal presidente della Provincia, come sarebbe stato doveroso, ma su richiesta di uno dei membri dell’assemblea, ovvero il Comune di Pieve di Cadore. È evidente che, se fosse dipeso da Padrin e Bortoluzzi, l’ente non sarebbe stato convocato affatto.

La richiesta era chiarissima: dare priorità — e quindi garantire in ogni caso — al trasporto pubblico locale, incluso quello scolastico e per i lavoratori, durante il periodo dei Giochi Olimpici. Nei mesi scorsi, infatti, si era più volte ipotizzato, sia sulla stampa che nei tavoli tecnici, che a causa della carenza di personale e mezzi di Dolomitibus (e della difficoltà a reperirne di nuovi) si potesse arrivare alla chiusura temporanea delle scuole per dirottare gli autobus sul cluster olimpico di Cortina.

Questa mattina, però, la Provincia ha dovuto fare marcia indietro (come in parte anticipato già ieri). Le pressioni mediatiche, le raccolte firme e le numerose prese di posizione hanno finalmente rotto il muro dell’ambiguità. Naturalmente, per mere ragioni di opportunità politica, non è stato votato l’ordine del giorno presentato dal nostro gruppo: sarebbe stato “troppo” per Belluno e Feltre accogliere una proposta targata PD. Tuttavia, è stato approvato un documento alternativo che, pur modificando le premesse, afferma esattamente lo stesso principio. Nel deliberato si legge testualmente che l’Ente «recepisce l’ordine del giorno presentato dalla sindaca di Pieve di Cadore” e che Dolomitibus dovrà rispettare il seguente indirizzo nella predisposizione del prossimo orario invernale: “mantenimento del servizio di trasporto pubblico locale per studenti e lavoratori anche nel periodo dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026».

«È una grandissima vittoria di tutti coloro che non hanno mai accettato che le Olimpiadi prevalessero sugli interessi dei cittadini bellunesi. Ringraziamo tutte le persone che si sono mobilitate per la causa, a partire dagli insegnanti. Senza questa forma di pressione democratica dal basso, il risultato di oggi sarebbe stato impensabile» dichiara Alessandro Del Bianco, segretario provinciale del Partito Democratico Belluno Dolomiti. «Con il passaggio di oggi, non ci sono più scuse: Dolomitibus ha ora un mandato chiarissimo per garantire il trasporto scolastico. Non esiste più alcuna motivazione per tenere chiuse le scuole durante i Giochi Olimpici».

Nei consigli comunali di Belluno e Feltre, intanto, erano stati calendarizzati ordini del giorno a firma PD che chiedevano lo stesso impegno. «Alla luce della votazione favorevole di oggi presso l’Ente di Governo, ritireremo gli odg che apparirebbero quindi pleonastici. È estremamente positivo constatare che anche i rappresentanti del Comune di Belluno e di Feltre, Paolo Gamba e Andrea Bona, abbiano riconosciuto la validità della nostra richiesta, sottoscrivendola» dichiarano Claudia Bettiol e Maria Teresa Cassol (gruppo consiliare PD Belluno) e Carla Cassol (capogruppo PD Feltre). «Il passaggio odierno è di fondamentale importanza, ma non intendiamo abbassare la guardia: i colpi di scena sono sempre dietro l’angolo. Tuttavia è pur vero che il diavolo si nasconde nei dettagli, ma stavolta abbiamo tolto di mezzo i posti in cui nascondersi» concludono da Via del Plebiscito.

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