Con il Sì garantiamo un futuro alle province montane

Venerdì 14 Ottobre all’Hotel Astor di Belluno si è tenuto il primo di una serie di incontri del Comitato tematico “Montagne per il Sì, Sì per le Montagne”: i parlamentari on. Roger De Menech (Belluno), sen. Mauro Del Barba (Sondrio), on. Enrico Borghi (Verbano-Cusio-Ossola) hanno illustrato le novità introdotte dalla riforma per le province montane. In una sala gremita di cittadini di varie estrazioni e diversi rappresentanti di categorie economiche, associazioni e sindacati, molti sindaci tra cui Daniela Larese Filon, Vania Malacarne, Camillo De Pellegrin e Alessandra Buzzo e molti amministratori comunali, l’avvocato Sandro De Nardi ha illustrato i vantaggi della riforma per la montagna. art40

De Nardi, docente all’Università di Padova, ha spiegato tecnicamente le novità introdotte dall’art. 40, comma 4 della riforma costituzionale: “Questa nuova previsione è una pietra miliare per realtà come la vostra: la Costituzione vincolerà lo Stato e la Regione a tener conto della differenziazione tra le province montane e tutte le altre. Non ci sarà più bisogno di sperare nella volontà politica discrezionale di alcuni, ma il legislatore avrà l’obbligo di avere un occhio di riguardo per gli enti di area vasta montani.”

“Il voto del 4 dicembre – ha proseguito l’on. Enrico Borghi – aprirà la possibilità di aprire la riscrittura di un nuovo patto alpino per consentire all’Italia di vincere alcune sfide: le zone montane, una volta percepite come marginali e periferiche, stanno diventando sempre più centrali per i rapporti tra Italia ed Europa.”

Del Barba ha invece provocato il pubblico, provando a ribaltare lo scenario: “Se provassimo ad invertire le parti e vi proponessi di passare da un Senato eletto dai territori, ad un Senato composto da 315 persone che svolge esattamente le stesse funzioni della Camera, sarei subissato di fischi, non credete?

La Presidente della Provincia di Belluno, Daniela Larese Filon, ha evidenziato le criticità delle Province nella situazione attuale: “Con questa Riforma la montagna può finalmente avere maggiori spazi di manovra nella gestione di alcune funzioni e servizi ed essere foto1nelle condizioni di dare risposte concrete allo spopolamento e all’allontanamento dei giovani. La possibilità di gestire la Provincia di Belluno in maniera diversa può solo che essere migliorativa rispetto alle difficoltà che sta vivendo adesso il nostro territorio.

De Menech ha concluso: “Non abbiamo l’ambizione di risolvere con questa riforma tutte le problematiche della montagna, ma abbiamo aperto un sentiero, che adesso è stretto e complicato, ma se lo batteremo insieme più e più volte, diventerà una strada.”

L’incontro di ieri sera fa seguito alle presentazione del documento “Montagne per il Sì”, avvenuto in settimana a Roma da parte dei parlamentari Borghi, De Menech e Del Barba con il ministro degli Affari regionali Enrico Costa.

 

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