Fondo Grandi Eventi, com’è andata la discussione della nostra proposta in Consiglio provinciale
Nella seduta del Consiglio provinciale del 4 marzo, la consigliera provinciale Sindi Manushi (Futura-Centrosinistra Bellunese) ha presentato la proposta di allargamento decisionale all’Assemblea dei Sindaci per quanto riguarda il Fondo Grandi Eventi, dopo lo sconcerto generale relativamente alla mancata tappa dolomitica del Giro d’Italia.
La mozione chiedeva alla Provincia di allargare a tutti i Sindaci bellunesi le decisioni in merito alla destinazione futura del Fondo Grandi Eventi, ideato per finanziare attività culturali e di promozione della Provincia. «Di due milioni e mezzo del fondo, soltanto duecento mila euro andavano a pubblico bando e il restante veniva assegnato con altri criteri non ben definiti. Per questa ragione, ho chiesto che fossero i sindaci a dare indicazioni su come e dove spendere, in futuro, tale fondo» spiega Manushi.
«Abbiamo inoltre chiesto di essere maggiormente coinvolti anche rispetto alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026: in qualità di sindaca di Pieve di Cadore posso affermare che al momento non abbiamo informazioni chiare e certe riguardo a logistica, viabilità e molte altre questioni che inevitabilmente influiranno sulle vite dei bellunesi, come l’ipotesi ventilata sulla stampa della possibile chiusura delle scuole per tutta la durata dei Giochi» prosegue Manushi. «In buona sostanza mi è stato risposto dal Presidente, Roberto Padrin, con modi ben diversi da quelli affabili che di solito esibisce, che se e quando convocare i sindaci non è affar mio perché sono in minoranza. E che comunque sulle Olimpiadi non c’è ancora nulla di concreto su cui informare. Avete capito bene: a meno di un anno dall’apertura dei Giochi, secondo il Presidente della Provincia di Belluno non c’è ancora qualcosa di concreto».
