Nevegal, i candidati PD: “Basta rimpalli, tutti uniti per il rilancio dell’area”

Belluno, 9 Settembre 2020

Il Partito Democratico bellunese crede nell’Agenda strategica NevegalDomani quale strategia per il futuro dell’area. Un piano di sviluppo concreto e solido che ha visto uniti tutti gli operatori e i portatori d’interesse nella fase di progettazione, e che è stato fatto proprio dal Comune di Belluno, presentato in Regione, apprezzato dalla DMO e dal Consorzio Turistico Dolomiti Prealpi.

L’idea è partita da un incontro promosso dal Circolo PD Castionese ormai 3 anni fa. Dopo quell’incontro è nato un gruppo di lavoro autonomo, composto da tutti i soggetti pubblici e privati interessati al Nevegal, e che ha prodotto l’Agenda NevegalDomani, con il coordinamento dell’Arch. Irma Visalli, esperta nella facilitazione dei processi di progettazione partecipata.

“Unifarco ci ha confermato la volontà di impegnarsi nella gestione degli impianti con altri privati, una volta che le strutture saranno acquisite dal Comune di Belluno” – afferma la Segretaria provinciale PD Monica Lotto – “Si apre così la possibilità di una nuova gestione degli impianti che crediamo possano essere il fulcro di un complessivo rilancio turistico dell’area. L’Agenda strategica indica la strada da seguire.”

Dopo l’incontro con Unifarco, nella giornata di Martedì 8, i candidati del PD bellunese alle elezioni regionali hanno incontrato anche i rappresentanti degli operatori e delle associazioni del Nevegal.

Le nostre proposte per il Colle del Nevegal

Secondo il capolista PD Edi Fontana “è ora che le istituzioni facciano la loro parte per far ripartire il Nevegal, punta di diamante dell’area prealpina che arriva fino al Feltrino e che ha grandi potenzialità turistiche. Il bellunese ha bisogno di rappresentanti in Regione che siano presenti sul territorio e attenti alle istanze dei cittadini.”

Per Maria Teresa De Bortoli “la salvaguardia degli impianti è fondamentale per lo sci, ma non solo. Il Nevegal è meta anche di turismo naturalistico e sportivo, con un’attrattività turistica che copre tutte le stagioni, a maggior ragione in questa fase di convivenza con il COVID che ha fatto riscoprire agli italiani la bellezza degli spazi aperti e l’aria salubre della montagna”.

“Il Nevegal e il Monte Avena sono impressi nella memoria di ognuno di noi perché è lì che abbiamo imparato a sciare da piccoli. – racconta Adis Zatta – Si tratta quindi di luoghi importanti anche dal punto di vista sociale per le famiglie bellunesi e venete, nonché patrimonio per tutto il sistema sciistico bellunese e per l’economia di questo territorio.”

Un plauso da Cristina De Donà “ai soggetti che con forza e determinazione sono impegnati per il rilancio di un’area che ha tutte le carte in regola per diventare il fiore all’occhiello della città di Belluno. Basta con i rimpalli tra Regione e Comune. Non possiamo perdere altro tempo o rischia di saltare anche la stagione invernale. E’ ora di dare risposte concrete.

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