14 Aprile 2024
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Trasporti scolastici (e non solo): gestione imbarazzante. Serve un cambio di passo.

Non è facile sintetizzare e trovare un senso logico a ciò a cui abbiamo assistito in estate in materia di trasporti pubblici.

In luglio, Dolomitibus ha aumentato i biglietti del 20%, giustificando tale aumento con il post-COVID, l’aumento dei costi ecc. Nel frattempo, sempre a luglio, la Provincia aveva annunciato che InvestiScuola sarebbe stato ridotto, sostanzialmente dimezzato. A quel punto è partita la nostra mobilitazione che ha portato il tema in discussione in tanti consigli comunali, in Provincia ed anche in Regione.

Il giorno dopo la bocciatura da parte del centrodestra regionale del nostro emendamento – che avrebbe permesso di salvare InvestiScuola con fondi regionali – abbiamo assistito al siparietto tra il senatore Luca De Carlo e il presidente del CdA di DolomitiBus Andrea Biasiotto sul tema dei dividendi. In sostanza, il Presidente della stessa azienda che un mese prima aveva alzato le tariffe, dichiarava la disponibilità di reinvestire i dividendi di Dolomitibus su InvestiScuola. Giustamente i sindacati sono andati all’attacco, chiedendo come mai quei soldi non si potevano usare per politiche sul personale che, come è risaputo, è particolarmente in sofferenza. Poi, per fortuna, grazie anche alla pressione mediatica sul tema, Provincia e Consorzio Bim hanno trovato, poche settimane fa, i finanziamenti necessari il progetto InvestiScuola scongiurando il ricorso ai dividendi.

In questi giorni, apprendiamo del fallimento del progetto DolomitiBus Academy e dell’imbarazzante situazione in cui versa la società che, ad un giorno dall’inizio della scuola, non è in grado di garantire ancora le corse per gli studenti. Crediamo che la misura sia colma, serve un cambio di passo alla guida della società.
Del resto, tutto il sistema trasporti della provincia, e a maggior ragione InvestiScuola, è in equilibrio precario. Quest’anno le risorse sono state trovate in extremis ma non si tratta di un finanziamento strutturale e la prossima estate ci troveremo di nuovo al punto di partenza.

Il PD Belluno Dolomiti intende affrontare fin d’ora la questione. Per questo il prossimo 28 settembre organizzeremo un incontro sul tema a cui parteciperà l’assessore ai trasporti dell’Emilia-Romagna Andrea Corsini. Lì, infatti, la Regione interviene direttamente sul trasporto pubblico, rendendolo gratuito per tutti gli studenti. Molte città e Province stanno andando in questa direzione. Belluno deve essere per forza il fanalino di coda?

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