Trasporto pubblico a rischio durante le Olimpiadi: il PD lancia l’allarme e chiede garanzie
«Con l’operazione lanciata ieri, che prevede il deposito congiunto di ordini del giorno e mozioni, ci stiamo mobilitando a tutti i livelli per garantire che, durante le Olimpiadi, il trasporto pubblico locale resti attivo e accessibile, soprattutto per studenti e lavoratori» dichiara Alessandro Del Bianco, segretario provinciale del PD Belluno Dolomiti. «Ora la Provincia e i comuni di Belluno e Feltre devono assumersi la responsabilità politica e indicare chiaramente a Dolomitibus quale indirizzo seguire sul tema del trasporto olimpico».
Il PD contesta l’ipotesi che, a causa della carenza di mezzi e personale, le risorse destinate al TPL vengano dirottate verso il “cluster Cortina”, riservato al trasporto olimpico. «Non possiamo accettare ulteriori rinvii: l’impressione è che si voglia arrivare a decisioni già prese altrove. Portare ora la questione nei Consigli comunali è l’unico modo per evitarlo», aggiunge Del Bianco.
L’operazione del PD coinvolge Pieve di Cadore, Belluno e Feltre. Da Pieve è partita la richiesta formale della sindaca Sindi Manushi – membro dell’Ente di Governo dei trasporti – di convocare l’assemblea entro 15 giorni, come previsto dal regolamento. L’obiettivo è dare a Dolomitibus un indirizzo chiaro: garantire il servizio ordinario, compreso quello scolastico, anche durante le Olimpiadi, assegnandogli priorità rispetto a quello straordinario. «L’Ente di Governo non è mai stato convocato né per discutere del trasporto olimpico, né per valutare eventuali tagli al servizio locale» sottolinea Manushi. «Eppure dovrebbe essere l’organo che garantisce il buon funzionamento del trasporto in provincia. Abbiamo chiesto più volte una convocazione, ma per il consigliere delegato non è necessaria. Se dobbiamo solo ratificare decisioni altrui, allora chiamiamolo pure “Ente di Ratifica”».
L’ordine del giorno depositato presso l’Ente di Governo viene ripreso anche a Feltre e Belluno, dove il PD ha chiesto ai sindaci – anch’essi membri dell’Ente – di sostenerne l’immediata convocazione e impegnare i rispettivi sindaci a sostenere l’esigenza di salvaguardare il TPL e il diritto alla mobilità di studenti e lavoratori anche nel periodo olimpico. «A Feltre, se il servizio venisse sospeso, sarebbe un disastro» avverte Carla Cassol, capogruppo PD in consiglio comunale. «Il Comune si appoggia a Dolomitibus anche per il trasporto scolastico delle scuole dell’infanzia, medie e elementari: senza corse, dovrebbero chiudere non solo le superiori, ma anche tutto l’istituto comprensivo. Lo abbiamo già denunciato, ma non abbiamo ricevuto risposte concrete. E oggi, mentre tutte le scuole degli ordini inferiori della provincia resteranno aperte, solo Feltre e Cesiomaggiore – gli unici serviti da Dolomitibus – restano nell’incertezza», conclude la consigliera feltrina.
«Durante la commissione del 7 maggio, il direttore operativo di Dolomitibus Gabriele Mariani ha evidenziato le enormi criticità che riguardano il cosiddetto “trasporto olimpico”: costi incerti, mancanza di alloggi per gli autisti e difficoltà di ogni genere a trovare operatori sul mercato. Alla nostra domanda su come si garantirà il TPL durante le Olimpiadi» raccontano le consigliere Claudia Bettiol e Teresa Cassol. «Mariani ha risposto che si attendono indicazioni dall’Ente di Governo. Anche Dolomitibus, insomma, aspetta una scelta politica chiara».
«Con questo odg chiediamo al sindaco di Belluno, Oscar De Pellegrin, un impegno concreto per garantire il servizio pubblico e l’apertura delle scuole durante le Olimpiadi» concludono Davide Noro e Andrea Dall’Ò, segretario e presidente del PD cittadino. «Sarebbe grave che anche un solo studente perdesse il diritto allo studio per mancanza di responsabilità. Fa sorridere pensare che nel dossier olimpico si parlava di trasporto gratuito per i nati dal 2010».
