Stabilità 2018: il PD bellunese sostiene il “Pacchetto Montagna” di De Menech

La Segretaria Erika Dal Farra chiede il sostegno del PD nazionale in Commissione e in Aula

 

Il PD bellunese chiede alla sua dirigenza nazionale di sostenere con forza il “Pacchetto Montagna” presentato dall’on. Roger De Menech. E’ questo il senso della lettera inviata a Roma dalla Segretaria provinciale Erika Dal Farra.

“Abbiamo voluto mettere nero su bianco la richiesta di sostenere gli emendamenti presentati da Roger De Menech per la Legge di Stabilità 2018 – commenta Erika Dal Farra – La Legge Delrio, sebbene abbia molti difetti, ha un enorme pregio soprattutto per il nostro territorio, che è quello di aver riconosciuto l’effettiva specificità delle tre province montane di Belluno, Sondrio e Verbania. Questi emendamenti proseguono nel solco indicato dalla Legge Delrio, per provare a ridurre il divario tra il bellunese e i territori confinanti che godono dell’autonomia riservata alle Regioni a statuto speciale. Più in generale, l’Italia non ha mai avuto nella sua storia delle vere e proprie politiche per la montagna. Eppure, tra Alpi e Appennini, la montagna costituisce il 35% del territorio italiano.”

L’emendamento centrale del Pacchetto Montagna si basa proprio su quanto stabilito dalla Legge 56/2014 (più nota come “Legge Delrio”), che assegna funzioni aggiuntive alle 3 province montane: per adempiere a queste funzioni, De Menech chiede il finanziamento di 6 milioni di euro nel triennio 2018-2019-2020. 
Altri due emendamenti mirano al rifinanziamento del soccorso alpino, tramite il CAI: un milione di euro all’anno nel prossimo triennio per investire in materiali e formazione.

E’ presente inoltre un emendamento per finanziare con 5 milioni di euro la realizzazione dei progetti culturali presenti nei dossier dei comuni che hanno partecipato alla candidatura di Capitale italiana della cultura 2020, che risulteranno non vincitori. La Capitale italiana della cultura 2020 sarà designata entro il 31 gennaio 2018: le 46 città candidate (tra queste, anche la candidatura del Cadore) hanno prodotto un notevole sforzo di progettualità e, se questo emendamento verrà inserito in Legge di Stabilità, anche i progetti delle città non vincitrici potranno essere realizzati.

Un altro emendamento riguarda i Comuni nati da fusione, ai quali dare la possibilità di armonizzare tributi e tariffe in un arco temporale di 5 anni, mantenendo invariato il totale: serve, ad esempio, per il Comune dell’Alpago che aveva un’addizionale IRPEF diversa nei 3 comuni pre-esistenti. 

Infine, un emendamento a firma di Roger De Menech, Sara Moretto e Simonetta Rubinato chiede il rifinanziamento dei cosiddetti “Fondi Letta”, ovvero i fondi per i Comuni appartenenti alle province confinanti con due Regioni a statuto speciale (proprio come la Provincia di Belluno), fondi destinati al finanziamento di progetti di sviluppo economico e di integrazione e distribuiti tenendo conto dell’effettiva condizione di svantaggio del comune in termini sociali, economici e morfologici. 
“Si tratta dell’ennesima iniziativa di questa legislatura per raccogliere risorse a favore dei comuni di confine con il Friuli Venezia Giulia – commenta l’on. De Menech – Ci abbiamo provato in molti modi in questi anni coinvolgendo direttamente la Regione FVG. Oggi chiediamo nuovamente di riattivare questo fondo e così completare il percorso già avviato con le modifiche all’intesa con le Province autonome di Trento e Bolzano per il Fondo Comuni Confinanti.”

“Questi emendamenti nascono dal lavoro di De Menech e del nostro partito sul territorio – conclude la Segretaria provinciale Dal Farra – un attento lavoro di ascolto degli amministratori locali, delle categorie sociali e dei cittadini più in generale, un operato di cui andiamo orgogliosi. Per tutte queste ragioni, abbiamo ritenuto opportuno chiedere un forte sostegno da parte del Partito Democratico nazionale a questi emendamenti in tutte le sedi istituzionali, per far sì che vengano inseriti in Legge di Stabilità.”

 

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